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GRAVITAT DELLA FOTOGRAFIA

EDIZIONE 2023

(Livorno, 24 febbraio – 5 marzo 2023)

L’Associazione Culturale EXTRA Factory ha il piacere di presentare la prima edizione di «GRAVITAT! SPAZIO APERTO DELLA FOTOGRAFIA» (Livorno, 24 febbraio – 5 marzo 2023), manifestazione fotografica aperta a tutte/i senza inviti e convocazioni, perché la fotografia è libera aggregazione e condivisione.

L’evento sarà così articolato:

  1. CALL di fotografia con tema “AUTORITRATTO” che permetterà di dar vita alla grande ESPOSIZIONE DI AUTORITRATTI di tutte le fotografie ricevute ed in particolare la selezione di venti autori finalisti da cui usciranno i premiati. La grande Esposizione si terrà da venerdì 24 febbraio a 5 marzo 2023 presso la galleria Extra Factory di Livorno.
  1. SpeakersCorner ovvero CONDIVISIONI DI PORTFOLIO, presentazioni e discussioni di progetti fotografici propri o di altri autori che si terrà  nel piccolo auditorium di Extra Factory nelle giornate di sabato 25 febbraio e domenica 26 febbraio 2023 . L’entrata è libera e aperta al pubblico.
  1. PRANZO TIPICO TOSCANO con elucubrazioni eno-gastro-fotografiche aperto a tutte/i nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 febbraio 2023. (E’ richiesta la sola prenotazione)

Nello specifico:

A) La CALL di fotografia.

TEMA. Il tema è l’AUTORITRATTO fotografico. Troppo spesso conosciamo e riconosciamo fotografie e stili, senza conoscere gli sguardi di chi sta dietro l’obiettivo, abbiamo pensato che in una manifestazione ideata come “spazio aperto della fotografia” fosse opportuno metterci la faccia.

SCADENZA ISCRIZIONI E INVIO FILE.  Mercoledì 15 febbraio 2023

VOTAZIONE E SCELTA DELLE OPERE FINALISTE. Da giovedì 16 a sabato 18 febbraio 2023

OPERE FINALISTE. Le venti fotografie finaliste (24 febbraio – 5 marzo 2023) saranno  così selezionate:

10 (dieci) fotografie dalla Commissione del team di Extra Factory;

5 (cinque) fotografie tramite like e reazioni sul social Facebook (album dedicato);

5 (cinque) fotografie tramite like sul social Instagram (pagina dedicata).

COSTI DI ISCRIZIONE.

10 euro per gli associati di Extra Factory;

20 euro per i non soci (comprende la quota sociale annuale).

PREMI (LA SCELTA AVVERRA’ TRA I VENTI FINALISTI IN MOSTRA).

Premio EXTRA FACTORY. Mostra personale presso la galleria Extra Factory e € 500,00 da investire sulla Mostra personale usufruendo dei servizi pubblicitari ideati da Extra Factory. 

Premio del PUBBLICO. Copertina della seconda edizione (2024) di «GRAVITAT!SPAZIO APERTO DELLA FOTOGRAFIA» e una serie di 5 stampe Hahnemuhle Photo Rag Fine Art da collezione in formato 20×30 per edizione limitata, vidimata da Extra Factory.

B) Le condivisioni di portfolio.

Nelle giornate di sabato 25 febbraio e domenica 26 febbraio 2023 sarà possibile presentare i propri progetti fotografici o di altri autori al pubblico nell’auditorium di Extra, una sorta di Speakers’ Corner londinese.

Ogni autore/relatore avrà a disposizione 10 minuti  e potrà presentare il progetto proprio o di altri  fotografi (serie di foto o portfolio) in versione digitale (su maxischermo) o in versione stampata o in entrambe le modalità. I successivi 10 minuti sono lasciati al pubblico per domande e commenti sul progetto presentato.

Gli incontri avverranno ogni 30 minuti a partire dalle ore 10.00 fino alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.30 (per un totale di 6 incontri al mattino e di 6 nel pomeriggio) sia per la giornata di sabato che  quella di domenica.

Presentare un progetto non ha costi, ma è richiesta la prenotazione entro mercoledì 15 febbraio per una adeguata comunicazione e ai fini organizzativi. 

C) ll pranzo tipico toscano con elucubrazioni eno-gastro-fotografiche.

Per chi volesse unire  le riflessioni visive a quelle del palato con una «full immersion» di fotografia-cibo-vino, alle  ore 13 (nei giorni di sabato 25 e domenica 26 febbraio 2023) sarà possibile pranzare piacevolmente e con tutta calma nello storico ristorante adiacente agli spazi di Extra Factory: “LA PINA D’ORO” con un menù ed un prezzo del tutto speciali che saranno comunicati a breve.

Le prenotazioni sono aperte fino al 22 febbraio per motivi organizzativi.

STORIA DI AZ. di Giacomo Sini

23-28 gennaio 2023

Az. (Alias) è una giovane artista di Isfahan, nel centro dell’Iran. Nel 2016 creò con altre donne una cooperativa per gestire autonomamente la propria produzione artigianaleAz., ha lavorato per anni in un laboratorio d’artigianato simile agli altri nei dintorni. Quel che riuscì a creare se ne differenziava in un aspetto molto importante: è stata una iniziativa indipendente portata avanti da sole donne, alla cui base era posto un sistema di funzionamento democratico incentrato su di un’organizzazione non verticistica. Il suo nome era «Toluo’», che significa “Alba”. A soli pochi metri di distanza dalle vie principali del Bazar centrale, in vicoli labirintici, si trovano numerosi laboratori sparsi nell’ombra e nel silenzio, lontano dagli occhi di chi attraversa le vie più tracciate; questi spazi, senza alcuna pretesa, alimentano il cosiddetto “mercato artigianale di massa”. Le loro ampie vetrate invitano i pochi passanti a guardarci dentro, dove circa 10 donne sedute intorno a grandi tavoli pongono piccole maioliche turchesi su vasi di rame, martellano modelli delicatissimi su contenitori d’argento lucidato e decorano a smalto sottili lastre di metallo.Az. decise così di non vendere direttamente la sua maestria a un negoziante o un grossista. Lei e altre sette donne decisero insieme di gestire autonomamente ed in cooperazione il proprio lavoro, lasciando perdere la ricerca in vano di un posto di un lavoro sicuro in tale maestranza. Così nacque nel 2016 la loro cooperativa, Toluo’ che ha lavorato sino al 2019.

Giacomo Sini, nato in Italia nel 1989. Si è laureato in scienze sociali presso l’Università di Pisa nel gennaio 2014. Giacomo, durante gli studi, ha trascorso alcuni anni della sua vita viaggiando tra Europa, Asia Centrale, Medio Oriente, Balcani, Nord Africa e Caucaso, toccando alcune zone attraversate oggi come in passato da numerosi conflitti. Paesi come Afghanistan, Iraq, Kosovo, Palestina, Georgia, Ucraina, Libano, Kurdistan e Siria hanno lasciato il segno nella sua personalità. Le situazioni osservate e le storie attraversate dai suoi percorsi, crescono l’ispirazione in Giacomo che inizia ad arricchire la sua passione per il fotogiornalismo e lo storytelling-writing, focalizzando la sua attenzione sui ricordi della vita delle persone incontrate in diverse situazioni sociali. Giacomo è rimasto colpito dalla determinazione delle persone in Medio Oriente verso cui ha sviluppato un amore profondo che lo ha portato negli anni a recarvici spesso e viverci per brevi periodi, realizzando sul campo diversi reportages. Nel 2015 ha partecipato al master in “Fotogiornalismo contemporaneo presso” Officine Fotografiche Roma “dove è stato scelto per esporre il suo lavoro su Kobane e i rifugiati curdi alla mostra nazionale di Fotoleggendo 2015. Oggi Giacomo si concentra principalmente sulla questione dei migranti, sulle minoranze etniche e scatta e scrive storie in aree di conflitto e post conflitto. Ora Giacomo collabora con alcuni giornali e riviste italiani e internazionali come inviato dall’Italia, dal sud dell’Europa e dal Medio Oriente. I suoi lavori sono stati pubblicati tra gli altri su: Al Jazeera, The Guardian, Der Spiegel, Stern Magazine, Taz, Die Zeit, Freitag, EL Pais, National Geographic, L’Express, Mediapart, Humanité Dimanche, Neuen Zürcher Zeitung, Knack, Mondiaal Nieuws, Vice Magazine, The Week, Il Manifesto, Left, Il Fatto Quotidiano (FQ Millennium), Internazionale, Repubblica, Il Corriere del Ticino, HBL, Trouw, Kansan Uutiset, News, The Progressive, The Week, The National, New Internationalist. Adesso Giacomo vive a Livorno, (Italia) talvolta trasferendosi in Medio Oriente. www.giacomosini.com 

Il reportage fotografico di Giacomo Sini è visitabile tutti i giorni fino a sabato 28 gennaio 2023 dalle 16.30 alle 19.30

 

YAGHI (Ribelle)

Sabato 21 gennaio ore 21.00

Il collettivo In forma di rosa ed Extra Factory presentano sabato 21 gennaio 2023 alle ore 21, in prima nazionale, la lettura del poema persiano Yaghi (Ribelle) di Shafa Hooshang, per le voci di Edoardo Bacchelli e Roya Najm. Prosegue il ciclo di azioni artistiche del collettivo in solidarietà con la rivoluzione iraniana, scoppiata dopo la morte della ventiduenne curda Mahsa Amini, fermata e arrestata a Teheran il 13 settembre 2022 perché non indossava correttamente l’hijab e deceduta dopo tre giorni all’ospedale di Kasra, in seguito alle percosse subite in stato di fermo. Il poema, inedito in Italia, è stato tradotto in italiano dalla scrittrice Lucia Teresa Benetti e dall’esule Roya Najm. La vita del poeta e la sua scomparsa in circostanze misteriose, durante il regime dell’ayatollah Khomeyni, verranno narrate da Lucia T. Benetti a chiusura del reading. L’introduzione all’intero evento sarà invece affidata alla voce e al canto del soprano Niki Mazziotta. Ideazione e allestimento sono della drammaturga e regista Barbara Del Bono Idda. In anteprima sarà possibile vedere la mostra fotografica «Storia di Az.(alias)» (fondatrice di una cooperativa indipendente di donne in Iran, oggi chiusa), del fotoreporter Giacomo Sini che sarà visitabile fino a sabato 28 gennaio.

L’evento si svolgerà nel piccolo auditorium della galleria, in via della Pina d’Oro 2 (Piazza della Repubblica) a Livorno.

Carolina ha colpito ancora!

7-21 gennaio 2023

Dopo l’aggiudicazione del prestigioso Fiorino d’Oro e il premio speciale al XXXIX Premio Firenze, il team di Carolina Art Design espone per la prima volta a Livorno con una personale.
Aperitivo di inaugurazione alla presenza degli artisti: sabato 7 gennaio ore 17.30

[…] Fra i molti appassionati lettori e collezionisti di fumetti che ha attraversato le generazioni, immune ad una società dell’immagine che tende ad inondarci quotidianamente di raffigurazioni realizzate in senso iper-tecnologico, Andrea e Luana, in arte Carolina Art Design, da alcuni anni hanno trovato davvero un bel modo di applicare il proprio talento e la propria spiccata creatività esplorando le possibilità espressive derivanti dall’abbinamento di questa particolare “materia” agli oggetti d’arredo, entusiasmando gli amanti del design personalizzato dal sapore nostalgico, ma al tempo stesso anche molto attuale.Verso la fine del XVII secolo gli artigiani veneziani idearono una tecnica denominata “lacca povera”, che consisteva nel decorare i mobili utilizzando carte prestampate e colorate, che venivano ritagliate e applicate con colle su fondi opportunamente preparati, ottenendo in modo veloce e meno costoso effetti raffinati ed elaborati. Allo stesso modo i nostri artisti, privilegiando componenti d’arredo di carattere vintage, quali mobili, scrittoi o sedie, dopo aver proceduto ad un restauro teso essenzialmente a ripulire e uniformare la superficie, procedono a selezionare e a ritagliare manualmente, ad una ad una, strisce e vignette reali estrapolate dalla stampa di diffusione, che poi applicano al supporto utilizzando speciali colle.
E’ quasi superfluo far notare che la fase della accurata scelta e della giustapposizione dei ritagli, secondo giochi ed incastri variabili, quasi costituissero tessere di un moderno ed innovativo mosaico, è quella in cui maggiormente si esprime la creatività ed una manualità guidata da un bisogno estetico che fa leva soprattutto sull’istinto e sull’emozione.Un materiale realizzato attraverso una tecnica meccanica e ripetitiva, la stampa, viene così trasformato attraverso un lavoro manuale artistico, sviluppando un quid di unico da un qualcosa di ripetitivo e massificato. Tutto, sul supporto, dagli elementi più visibili, ai segni apparentemente più nascosti, ha una sua precisa e meditata collocazione, nel rispetto di rigorose regole tecniche e cromatiche, fino a far apparire la creazione finale come un unicum omogeneo e naturale. In questo modo, le immagini inserite perdono in gran parte la loro finalità narrativa in senso stretto, come descrizione di un’azione in svolgimento, andando invece a raccontare una “storia” di tipo estetico. Andrea e Luana utilizzano strisce con colori diversi, coscienti del fatto che ogni colore è capace di veicolare un determinato messaggio, il classico bianco e nero, che rende l’impatto grafico elegante e raffinato, oppure tinte vivaci che comunicano una sensazione di gioia e solarità, fondendoli in una creazione visiva uniforme e compiuta, perfetta sintesi di forma ed ispirazione. L’elenco dei personaggi propone suggestioni attuali e recupera memorie sommerse partendo da Lupin, caro soprattutto ad Andrea e da Diabolik, cui Luana è particolarmente affezionata, per continuare con Batman, l’Uomo Ragno, la Valentina di Crepax, i Peanuts e via continuando di “classico” in “classico”. Sono tutti personaggi di grande popolarità, ma nei quali si coglie anche un’indicazione privata facente parte di un intimo background culturale e visivo, in cui indubbiamente l’omaggio si fonde al piacere personale. Nascono in questo modo seducenti oggetti di design da contemplare, da esporre, ma anche da adibire ad uso quotidiano, in ragione della funzionalità per la quale erano stati originariamente progettati e costruiti.Per questo motivo tutti gli oggetti che fanno parte della collezione di Carolina Art Design sono sottoposti ad una attenta opera di laccatura, anch’essa eseguita rigorosamente a mano, che nasconde il seppur minimo spessore dei ritagli e li protegge, rendendo gli oggetti fruibili nella vita di tutti i giorni. Nella ampia produzione dei due artisti spiccano anche i seducenti e caratteristici mezzibusti, di pura valenza estetica e del tutto privi di alcun riferimento di tipo metafisico di dechirichiana memoria, anch’essi decorati con la loro tecnica ed applicati su tela trattata pittoricamente.
Così come i sorprendenti quadri, costituiti di diversi frammenti concorrenti a collage, laddove una miriade di pezzi applicati minuziosamente secondo accordi cromatici ben studiati, accompagnati da sapienti interventi pittorici, vanno a costituire l’immagine in una sorta di pointillisme alla rovescia, in cui solo avvicinandosi fortemente all’opera si riesce ad apprezzarne pienamente l’eccezionale valore.Unendo capacità, creatività ed intraprendenza, Andrea e Luana sono riusciti a portare nella propria attività artistica la loro principale passione, quella per il fumetto, riuscendo a conseguire nei non molti anni di vita di Carolina Art Design numerosi successi e ad ottenere riconoscimenti significativi. […]
Altre info su: www.carolinartdesign.it

Mostra aperta tutti i giorni dal 7 al 21 gennaio 2023 con orario 9.30-12.30 e 16.30-19.30 (martedì solo su appuntamento).

AFFORDABLE EXTRA 2022.

affordable art 20223-24 dicembre 2022

L’arte, dal disegno alle stampe a tiratura limitata, può dare origine a lavori su carta il cui valore artistico non ha niente di inferiore ad altre opere figurative, se non il prezzo. Per questo EXTRA ha pensato di dedicare un periodo particolare come il mese di dicembre all’Arte accessibile a tutti. 

Una prima edizione per avvicinare il pubblico a produzioni di artisti locali, emergenti ed affermati con prezzi popolari non superiori a 300€ con la possibilità di impreziosire le opere aggiungendo cornici artigianali in legno da riuso di travi e travicelli ottocenteschi di tetti della vecchia Livorno, nella piena filosofia della ex tipografia.

Gli artisti selezionati per questa prima edizione saranno: Sergio Bargagliotti, Tommaso Eppesteingher, Angelo Foschini, Lavinia Iacomelli, Enrico Ristori, Melania Vaiani e Martina Volandri.

Sabato inoltre verrà finalmente svelata al pubblico  anche la curiosa installazione di Fui Feic U Zeng proveniente direttamente da Shangai ideata per cercare l’interazione con il pubblico.

Negli stessi locali è possibile acquistare fino ad esaurimento anche il calendario di Livorno 2023 con i migliori scatti di Andrea Dani.

Inaugurazione della Mostra: sabato 3 dicembre 2022 ore 17.00

Apertura  tutti i giorni (compresi i giorni festivi) fino a sabato 24 dicembre con orario 9.30-12.30 e 16.30-19.30. L’ingresso è libero.