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LABORATORIO DI FOTOGIORNALISMO E FOTOGRAFIA DOCUMENTARIA

Il corso di 24h totali suddivise in tre incontri è concepito come un laboratorio aperto e di confronto nel quale, attraverso la guida del docente, i partecipanti saranno stimolati ed impareranno a:

  • Comprendere i vari elementi che influiscono sulla resa qualitativa di «immagini che raccontano»;
  • Sviluppare le proprie capacità di critica ed analisi della narrazione fotografica;
  • Seguire tutte le fasi necessarie alla produzione di una storia per immagini, dalla discussione degli argomenti alla stesura di un programma di lavoro;
  • Valutare vari materiali fotografici, individuando quali elementi, in una sequenza fotografica, aiutano a rendere una storia più interessante e comunicativa, per arrivare alla scelta finale delle fotografie e al montaggio della «storia visuale»;
  • Cercare i contatti editoriali e rapportarsi con essi: cercare finanziamenti per un progetto fotografico.

A tale percorso teorico se ne affiancherà uno pratico personale nel quale ogni partecipante sarà incoraggiato a sviluppare un’idea fotogiornalistica e/o documentaria che verrà poi discussa ed analizzata. Il corso di fotogiornalismo e fotografia documentaria è rivolto a chi è interessato alla fotografia come metodo incisivo di narrazione e veicolo di informazione visuale su vari temi d’attualità e su storie che documentino un argomento attraverso la composizione di un percorso visivo. Il corso è concepito come un laboratorio aperto e di confronto nel quale, attraverso la guida del docente, si cercherà di motivare gli allievi alla comprensione dei vari elementi che influiscono sulla resa qualitativa di immagini che “raccontano”. Si tenterà di stimolare in chi frequenta il corso la propria capacità di critica ed analisi della narrazione fotografica, avvalendosi anche dello studio dei lavori fotografici del docente.

Si seguiranno tutte le fasi necessarie alla produzione di una storia per immagini, dalla discussione degli argomenti alla stesura di un programma di lavoro, saranno valutati vari materiali fotografici per poi avviare percorsi di comprensione della fase di editing come in una redazione. Particolare attenzione sarà dedicata a questa fase, cercando di individuare quali possono essere gli elementi che, in una sequenza fotografica, aiutano a rendere una storia più interessante e comunicativa per arrivare alla scelta finale delle fotografie per il montaggio di una “storia visuale” completa. Infine verrà aperta una finestra rispetto alle dinamiche di ricerca dei contatti editoriali e le modalità di rapporto con essi, oltre ad una parentesi sui sistemi di ricerca di un finanziamento per un progetto fotografico mediante l’utilizzo di grants ed autofinanziamento crowdfunding. A tale percorso teorico se ne affiancherà uno pratico nel quale ogni partecipante sarà incoraggiato a sviluppare un’idea fotogiornalistica o fotodocumentaria personale, analizzata volta per volta, che prenderà lentamente la forma di un vero e proprio progetto da presentare eventualmente a conclusione delle lezioni. Il corso mira quindi a fornire gli elementi necessari per permettere ai fotografi di potersi affacciare al mercato editoriale odierno del fotogiornalismo e della fotografia documentaria con una maggiore consapevolezza delle varie dinamiche che lo caratterizzano.

 

|  STRUTTURA DEL CORSO  |

Prima Parte (sabato 21 ottobre 2023 con orario 9-13 e 14-18)

  • Il fotogiornalismo, la fotografia documentaria: Cosa è il fotogiornalismo, cosa è la fotografia documentaria, quali caratteristiche definiscono un progetto documentario e di fotogiornalismo.
  • Le fasi della produzione di una storia per immagini: discussione degli argomenti; stesura di un programma di lavoro, dove raccogliere le informazioni utili alla produzione del lavoro.
  • Organizzazione di un viaggio fotografico: fare sopralluoghi, cercare contatti, programmare il lavoro. La figura del fixer e la sua importanza per reportage realizzati in zone poco conosciute.
  • Iniziare un percorso fotografico. Aspetti etici: rispettare chi si fotografa; come farsi accettare; come rendersi “invisibili” e non interferire con la vita quotidiana.
  • Come raccontare una storia per immagini; come concettualizzare e rendere più «autoriale» una storia **
  • Discussione generale su come scegliere un argomento per sviluppare una storia e visualizzazione, critica ed analisi di progetti fotografici, foto e portfolio di chi partecipa al corso ***

**In questa parte alcuni lavori fotografici – del docente e non – verranno mostrati per comprendere le caratteristiche di una storia visuale attraverso la visione collettiva delle varie fasi che hanno portato alla struttura finale del progetto.

***Chi frequenta il corso sarà stimolato in questa fase a lavorare visualmente sulle prime fasi di un progetto mediante l’analisi degli scatti osservati. Si procederà ad una scelta personale di fotografie che verranno poi analizzate andandole a confrontare con la scelta del docente e di editors del settore.

Seconda Parte (sabato 11 novembre 2023 con orario 9-13 e 14-18)

  • Il lavoro sul testo di riferimento per una storia fotografica: l’abstract, l’articolo o il testo di riferimento, le didascalie.
  • Scrivere e fotografare: le foto seguono l’articolo o l’articolo segue le foto? Cosa significa essere al tempo stesso scrittore/giornalista/pubblicista e fotografo **
  • Ricerca dei contatti editoriali: l’agenzia fotografica; il freelance e la scelta di un periodico o una rivista; differenze, vantaggi e svantaggi. L’esperienza come freelance del docente. Come presentarsi ad una redazione ed il rapporto con essa: sito internet, portfolio, sezioni e photoeditors
  • Discussione collettiva sulle idee/storie che ogni persona che frequenta il corso vorrebbe eseguire e/o inizio monitoraggio delle foto già scattate da chi ha iniziato un progetto fotografico ***

**In questa fase verranno mostrati vari lavori fotografici – del docente e non – pubblicati, analizzandone la struttura in riferimento a quanto discusso in precedenza.

***In questa fase si procederà ad una visone e critica collettiva delle foto che verranno presentate da chi frequenta il corso, attraverso un’analisi soggettiva di ogni partecipante con la mediazione del docente.

Terza Parte (sabato 25 novembre 2023 con orario 9-13 e 14-18)

  • Valutazione della struttura e dello stato di avanzamento dei progetti proposti da chi ha frequentato il corso; visione delle foto generali con commenti e consigli per progetti incompleti.**
  • Le prime fase dell’editing vero e proprio: l’indirizzo dato ad una storia mediante l’analisi di ogni scatto per ogni progetto presentato.**
  • Confronto collettivo sulle storie presentate e sulle fotografie scattate: critica tecnica e stilistica; scelta delle foto e sequenza; linea editoriale di un progetto/storia.**
  • Vari modi per finanziare un progetto: ricerca di un supporto economico per un progetto fotografico (grants e crowdfunding) finito o in corso.

**In questa fase si chiederà ai partecipanti – in relazione allo stato di avanzamento dei progetti – di portare delle stampe (formato più piccolo 10x15cm) delle fotografie scattate per i propri lavori 

|  COSTI E PROMOZIONI  |

Il laboratorio di 24h ore complessive suddivise in tre incontri di 8h al sabato (21 ottobre, 11 novembre e 25 novembre 2023) ha un costo per partecipante di 180€ + 10€ di tesseramento all’Associazione Culturale Extra Factory. Il numero minimo di partecipanti affinchè il laboratorio parta è 8, il numero massimo di partecipanti è 12. Gli incontri di 8 ore con 1h di pausa, si svolgeranno nel piccolo auditorium di Extra, a Livorno in Via della Pina d’Oro, 2  (ingresso da Piazza della Repubblica).

IMPORTANTE. Fino a domenica 15 ottobre è possibile iscriversi usufruendo della PROMO «PORTA UN AMICO» ed il costo per la coppia di amici/che è di 300€ + 20€ di tesseramento (150€+10€ a persona) con un risparmio dunque di 30 € per persona.

|  ISCRIZIONI  |

E’ possibile iscriversi direttamente presso Extra Factory negli orari di apertura della galleria tutti i giorni al mattino 10-12 e nel pomeriggio 18-20 (escluso il martedì giorno di riposo) oppure compilando QUESTO MODULO.

|  PAGAMENTO  |

E’ possibile pagare la quota di iscrizione:

  • direttamente presso Extra Factory negli orari di apertura della galleria tutti i giorni al mattino 10-12 e nel pomeriggio 18-20 (escluso il martedì giorno di riposo);
  • tramite PAYPAL o CARTE cliccando QUI
  • tramite bonifico sul conto corrente intestato a EXTRA FACTORY – IBAN: IT23S0846113903000010998673  – BIC: CCRTIT2TCAS – CAUSALE: fotogiornalismo

Per ulteriori informazioni: info@extrafactory.it

|  IL DOCENTE  |

GIACOMO SINI, nato in Italia nel 1989. Si è laureato in scienze sociali presso l’Università di Pisa. Giacomo, già durante gli studi, ha trascorso alcuni anni della sua vita viaggiando tra Europa, Asia Centrale, Medio Oriente, Balcani, Nord Africa e Caucaso, toccando alcune zone attraversate oggi come in passato da numerosi conflitti. Paesi come Afghanistan, Iraq, Kosovo, Palestina, Georgia, Ucraina, Libano, Kurdistan e Siria hanno lasciato il segno nella sua personalità. Le situazioni osservate e le storie attraversate dai suoi percorsi, crescono l’ispirazione in Giacomo che inizia ad arricchire la sua passione per il fotogiornalismo e lo storytelling-writing, focalizzando la sua attenzione sui ricordi della vita delle persone incontrate in diverse situazioni sociali. Giacomo è rimasto colpito dalla determinazione delle persone in Medio Oriente che lo ha portato negli anni a recarvici spesso e viverci per brevi periodi, realizzando sul campo diversi reportages. Oggi Giacomo si concentra principalmente sulla questione dei migranti, sulle minoranze etniche e scatta e scrive storie in aree di conflitto e post conflitto, collaborando con giornali e riviste italiani e internazionali come inviato dall’Italia, dal sud dell’Europa e dal Medio Oriente. I suoi lavori sono stati pubblicati tra gli altri su: L’Espresso, Al Jazeera, The Guardian, Der Spiegel, Stern Magazine, Taz, Die Zeit, Freitag, EL Pais, National Geographic, L’Express, Mediapart, Humanité Dimanche, Neuen Zürcher Zeitung, Knack, Mondiaal Nieuws, Vice Magazine, The Week, Il Manifesto, Left, Il Fatto Quotidiano (FQ Millennium), Internazionale, Repubblica, Il Corriere del Ticino, HBL, Trouw, Kansan Uutiset, News, The Progressive, The Week, The National, New Internationalist.

Ulteriori info: www.giacomosini.com 

 

STORIA DI AZ. di Giacomo Sini

23-28 gennaio 2023

Az. (Alias) è una giovane artista di Isfahan, nel centro dell’Iran. Nel 2016 creò con altre donne una cooperativa per gestire autonomamente la propria produzione artigianaleAz., ha lavorato per anni in un laboratorio d’artigianato simile agli altri nei dintorni. Quel che riuscì a creare se ne differenziava in un aspetto molto importante: è stata una iniziativa indipendente portata avanti da sole donne, alla cui base era posto un sistema di funzionamento democratico incentrato su di un’organizzazione non verticistica. Il suo nome era «Toluo’», che significa “Alba”. A soli pochi metri di distanza dalle vie principali del Bazar centrale, in vicoli labirintici, si trovano numerosi laboratori sparsi nell’ombra e nel silenzio, lontano dagli occhi di chi attraversa le vie più tracciate; questi spazi, senza alcuna pretesa, alimentano il cosiddetto “mercato artigianale di massa”. Le loro ampie vetrate invitano i pochi passanti a guardarci dentro, dove circa 10 donne sedute intorno a grandi tavoli pongono piccole maioliche turchesi su vasi di rame, martellano modelli delicatissimi su contenitori d’argento lucidato e decorano a smalto sottili lastre di metallo.Az. decise così di non vendere direttamente la sua maestria a un negoziante o un grossista. Lei e altre sette donne decisero insieme di gestire autonomamente ed in cooperazione il proprio lavoro, lasciando perdere la ricerca in vano di un posto di un lavoro sicuro in tale maestranza. Così nacque nel 2016 la loro cooperativa, Toluo’ che ha lavorato sino al 2019.

Giacomo Sini, nato in Italia nel 1989. Si è laureato in scienze sociali presso l’Università di Pisa nel gennaio 2014. Giacomo, durante gli studi, ha trascorso alcuni anni della sua vita viaggiando tra Europa, Asia Centrale, Medio Oriente, Balcani, Nord Africa e Caucaso, toccando alcune zone attraversate oggi come in passato da numerosi conflitti. Paesi come Afghanistan, Iraq, Kosovo, Palestina, Georgia, Ucraina, Libano, Kurdistan e Siria hanno lasciato il segno nella sua personalità. Le situazioni osservate e le storie attraversate dai suoi percorsi, crescono l’ispirazione in Giacomo che inizia ad arricchire la sua passione per il fotogiornalismo e lo storytelling-writing, focalizzando la sua attenzione sui ricordi della vita delle persone incontrate in diverse situazioni sociali. Giacomo è rimasto colpito dalla determinazione delle persone in Medio Oriente verso cui ha sviluppato un amore profondo che lo ha portato negli anni a recarvici spesso e viverci per brevi periodi, realizzando sul campo diversi reportages. Nel 2015 ha partecipato al master in “Fotogiornalismo contemporaneo presso” Officine Fotografiche Roma “dove è stato scelto per esporre il suo lavoro su Kobane e i rifugiati curdi alla mostra nazionale di Fotoleggendo 2015. Oggi Giacomo si concentra principalmente sulla questione dei migranti, sulle minoranze etniche e scatta e scrive storie in aree di conflitto e post conflitto. Ora Giacomo collabora con alcuni giornali e riviste italiani e internazionali come inviato dall’Italia, dal sud dell’Europa e dal Medio Oriente. I suoi lavori sono stati pubblicati tra gli altri su: Al Jazeera, The Guardian, Der Spiegel, Stern Magazine, Taz, Die Zeit, Freitag, EL Pais, National Geographic, L’Express, Mediapart, Humanité Dimanche, Neuen Zürcher Zeitung, Knack, Mondiaal Nieuws, Vice Magazine, The Week, Il Manifesto, Left, Il Fatto Quotidiano (FQ Millennium), Internazionale, Repubblica, Il Corriere del Ticino, HBL, Trouw, Kansan Uutiset, News, The Progressive, The Week, The National, New Internationalist. Adesso Giacomo vive a Livorno, (Italia) talvolta trasferendosi in Medio Oriente. www.giacomosini.com 

Il reportage fotografico di Giacomo Sini è visitabile tutti i giorni fino a sabato 28 gennaio 2023 dalle 16.30 alle 19.30

 

Corso di Fotogiornalismo con Giacomo Sini.

Corso di Fotogiornalismo con Giacomo Sini

5 ottobre 2020

CARATTERISTICHE DEL CORSO. Il corso è concepito come un laboratorio aperto e di confronto nel quale, attraverso la guida del docente, i partecipanti saranno stimolati ed impareranno a: – comprendere i vari elementi che influiscono sulla resa qualitativa di immagini che “raccontano”; – sviluppare le proprie capacità di critica ed analisi della narrazione fotografica; – seguire tutte le fasi necessarie alla produzione di una storia per immagini, dalla discussione degli argomenti alla stesura di un programma di lavoro; – valutare vari materiali fotografici, individuando quali elementi, in una sequenza fotografica, aiutano a rendere una storia più interessante e comunicativa, per arrivare alla scelta finale delle fotografie e al montaggio della “storia visuale”; – cercare i contatti editoriali e rapportarsi con essi; cercare finanziamenti per un progetto fotografico. A tale percorso teorico se ne affiancherà uno pratico nel quale ogni partecipante sarà incoraggiato a sviluppare un’idea fotogiornalistica personale che, analizzata di lezione in lezione, prenderà lentamente la forma di un vero e proprio progetto. Il corso di fotogiornalismo è rivolto a tutti coloro che sono interessati alla fotografia come metodo incisivo di narrazione e veicolo di informazione visuale su vari temi d’attualità. Ad una prima introduzione sulla storia del fotogiornalismo mediante l’analisi di alcuni dei lavori più importanti di fotografi che ne hanno caratterizzato l’esistenza, si avvierà un percorso di comprensione delle tecniche e strategie per trasformare una serie di foto in una storia con valore giornalistico. Il corso è un laboratorio aperto e di confronto nel quale, attraverso la guida del docente, si cercherà di motivare l’alunno alla comprensione dei vari elementi che influiscono sulla resa qualitativa di immagini che “raccontano”. Si tenterà di stimolare nell’alunno la propria capacità di critica ed analisi della narrazione fotografica, avvalendosi anche dello studio dei lavori fotografici del docente. Si seguiranno tutte le fasi necessarie alla produzione di una storia per immagini, dalla discussione degli argomenti alla stesura di un programma di lavoro, saranno valutati vari materiali fotografici e si avvieranno percorsi di comprensione della fase di editing come in una redazione. Particolare attenzione sarà dedicata a questa fase, cercando di individuare quali possono essere gli elementi che, in una sequenza fotografica, aiutano a rendere una storia più interessante e comunicativa per arrivare alla scelta finale delle fotografie per il montaggio di una “storia visuale” completa, infine verrà aperta una finestra rispetto alle dinamiche di ricerca dei contatti editoriali e le modalità di rapporto con essi, oltre ad una parentesi sui sistemi di ricerca di un finanziamento per un progetto fotografico mediante l’utilizzo di grants ed autofinanziamento crowdfunding. A tale percorso teorico se ne affiancherà uno pratico nel quale ogni partecipante sarà incoraggiato a sviluppare un’idea fotogiornalistica personale, analizzata volta per volta, che prenderà lentamente la forma di un vero e proprio progetto da presentare eventualmente a conclusione delle lezioni. Il corso mira quindi a fornire gli elementi necessari per permettere ai fotografi/e di potersi affacciare al mercato editoriale odierno del fotogiornalismo con una maggiore consapevolezza delle varie dinamiche che lo caratterizzano.

CONTENUTO DELLE LEZIONI. 1x- Storia del fotogiornalismo: esposizione di lavori di varie epoche storiche, fino ai linguaggi attuali; “storia fotografica”; “fotografia per le news”. 2x- Esposizione di alcuni lavori fotografici del docente; analisi preliminare di storie proposte dagli alunni. 3x- Le fasi della produzione di una storia per immagini: discussione degli argomenti; stesura di un programma di lavoro; come raccontare una storia per immagini; come concettualizzare e rendere più “autoriale” una storia; dove raccogliere le informazioni. Organizzazione di un viaggio fotografico: fare sopralluoghi, cercare contatti, programmare il lavoro. La figura del fixer e la sua importanza per reportage realizzati in zone poco conosciute. 4x- Iniziare un percorso fotografico. Aspetti etici: rispettare chi si fotografa; come farsi accettare; come rendersi “invisibili” e non interferire con la vita quotidiana. Il viaggio e la permanenza nel sopralluogo. Obiettivi e attrezzature fotografiche da utilizzare per la fotografia di reportage, come usarli e quando. Lezione di tecnica di base sull’attrezzatura. 5x- Valutazione della struttura e dello stato di avanzamento dei progetti proposti dagli studenti; visione delle foto, commenti e consigli sulla prosecuzione dei progetti. Pre-selezione delle foto presentate. 6x- La prima fase dell’editing vero e proprio: l’indirizzo dato ad una storia mediante l’analisi di ogni scatto; aggiornamenti sul progetto/storia presentato da ogni allievo. 7x- Il lavoro sul testo di riferimento per il reportage fotografico: l’abstract, l’articolo o il testo di riferimento, le didascalie. Scrivere e fotografare: le foto seguono l’articolo o l’articolo segue le foto? Cosa significa essere al tempo stesso scrittore/giornalista/pubblicista e fotografo. 8x- Confronto collettivo sulle storie presentate e sulle fotografie scattate: critica tecnica e stilistica; scelta mediana delle foto e sequenza; linea editoriale di un progetto/storia. 9x- Vari modi per finanziare un progetto: ricerca di un supporto economico per un progetto fotografico (grants e crowdfunding).Ricerca dei contatti editoriali: l’agenzia fotografica; il freelance e la scelta di un periodico o una rivista; differenze, vantaggi e svantaggi; presa in visione dei progetti e scelta per stampe in virtù dell’editing finale. 10x- Editing finale foto dei progetti selezionati con stampe. L’esperienza come free lance del docente. Come presentarsi ad una redazione ed il rapporto con essa: sito internet, portfolio, sezioni e photo-editors.

ORGANIZZAZIONE DEL CORSO. Le lezioni saranno 10 di circa 2 ore dalle ore 21 presso EXTRA Factory. I posti disponibili sono 10. Le prime 5 lezioni saranno effettuate di lunedì e mercoledì a classe unita. Per le lezioni successive la classe sarà suddivisa in due gruppi di lavoro quello del lunedì e quello del mercoledì. Al momento della iscrizione è richiesta la preferenza. Una volta terminato il corso sarà individuato un week end per l’esposizione dei lavori degli allievi presso EXTRA. Il costo complessivo del corso è di € 150, un prezzo assolutamente “politico” concordato con Giacomo affinchè sia accessibile a tutti in particolare a studenti e disoccupati che intendono intraprendere questo cammino.

BIOGRAFIA DEL DOCENTE. Giacomo Sini, nato in Italia nel 1989. Si è laureato in scienze sociali presso l’Università di Pisa nel gennaio 2014. Giacomo, durante gli studi, ha trascorso alcuni anni della sua vita viaggiando tra Europa, Asia Centrale, Medio Oriente, Balcani, Nord Africa e Caucaso, toccando alcune zone attraversate oggi come in passato da numerosi conflitti. Paesi come Afghanistan, Iraq, Kosovo, Palestina, Georgia, Ucraina, Libano, Kurdistan e Siria hanno lasciato il segno nella sua personalità. Le situazioni osservate e le storie attraversate dai suoi percorsi, crescono l’ispirazione in Giacomo che inizia ad arricchire la sua passione per il fotogiornalismo e lo storytelling-writing, focalizzando la sua attenzione sui ricordi della vita delle persone incontrate in diverse situazioni sociali. Giacomo è rimasto colpito dalla determinazione delle persone in Medio Oriente verso cui ha sviluppato un amore profondo che lo ha portato negli anni a recarvici spesso e viverci per brevi periodi, realizzando sul campo diversi reportages. Nel 2015 ha partecipato al master in “Fotogiornalismo contemporaneo presso” Officine Fotografiche Roma “dove è stato scelto per esporre il suo lavoro su Kobane e i rifugiati curdi alla mostra nazionale di Fotoleggendo 2015. Oggi Giacomo si concentra principalmente sulla questione dei migranti, sulle minoranze etniche e scatta e scrive storie in aree di conflitto e post conflitto. Ora Giacomo collabora con alcuni giornali e riviste italiani e internazionali come inviato dall’Italia, dal sud dell’Europa e dal Medio Oriente. I suoi lavori sono stati pubblicati tra gli altri su: Al Jazeera, The Guardian, Der Spiegel, Stern Magazine, Taz, Die Zeit, Freitag, EL Pais, National Geographic, L’Express, Mediapart, Humanité Dimanche, Neuen Zürcher Zeitung, Knack, Mondiaal Nieuws, Vice Magazine, The Week, Il Manifesto, Left, Il Fatto Quotidiano (FQ Millennium), Internazionale, Repubblica, Il Corriere del Ticino, HBL, Trouw, Kansan Uutiset, News, The Progressive, The Week, The National, New Internationalist. Adesso Giacomo vive a Livorno, (Italia) talvolta si trasferisce in Medio Oriente.

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INCONTRO CON GIACOMO SINI.

Presentazione Corso di Fotogiornalismo a cura di Giacomo Sini

11-12 settembre 2020

Presentazione del Corso di Fotogiornalismo a cura di Giacomo Sini. Due date disponibili per incontrare il docente (11-12 settembre), a numero chiuso e con prenotazione obbligatoria per norme anticovid. La partecipazione alla presentazione è gratuita e non vincolante.

Il corso è concepito come un laboratorio aperto e di confronto nel quale, attraverso la guida del docente, i partecipanti saranno stimolati ed impareranno a: – comprendere i vari elementi che influiscono sulla resa qualitativa di immagini che “raccontano”; – sviluppare le proprie capacità di critica ed analisi della narrazione fotografica; – seguire tutte le fasi necessarie alla produzione di una storia per immagini, dalla discussione degli argomenti alla stesura di un programma di lavoro; – valutare vari materiali fotografici, individuando quali elementi, in una sequenza fotografica, aiutano a rendere una storia più interessante e comunicativa, per arrivare alla scelta finale delle fotografie e al montaggio della “storia visuale”; – cercare i contatti editoriali e rapportarsi con essi; cercare finanziamenti per un progetto fotografico. A tale percorso teorico se ne affiancherà uno pratico nel quale ogni partecipante sarà incoraggiato a sviluppare un’idea fotogiornalistica personale che, analizzata di lezione in lezione, prenderà lentamente la forma di un vero e proprio progetto. Il corso di fotogiornalismo è rivolto a tutti coloro che sono interessati alla fotografia come metodo incisivo di narrazione e veicolo di informazione visuale su vari temi d’attualità. Ad una prima introduzione sulla storia del fotogiornalismo mediante l’analisi di alcuni dei lavori più importanti di fotografi che ne hanno caratterizzato l’esistenza, si avvierà un percorso di comprensione delle tecniche e strategie per trasformare una serie di foto in una storia con valore giornalistico. Il corso è concepito come un laboratorio aperto e di confronto nel quale, attraverso la guida del docente, si cercherà di motivare l’alunno alla comprensione dei vari elementi che influiscono sulla resa qualitativa di immagini che “raccontano”. Si tenterà di stimolare nell’alunno la propria capacità di critica ed analisi della narrazione fotografica, avvalendosi anche dello studio dei lavori fotografici del docente. Si seguiranno tutte le fasi necessarie alla produzione di una storia per immagini, dalla discussione degli argomenti alla stesura di un programma di lavoro, saranno valutati vari materiali fotografici e si avvieranno percorsi di comprensione della fase di editing come in una redazione. Particolare attenzione sarà dedicata a questa fase, cercando di individuare quali possono essere gli elementi che, in una sequenza fotografica, aiutano a rendere una storia più interessante e comunicativa per arrivare alla scelta finale delle fotografie per il montaggio di una “storia visuale” completa. Infine verrà aperta una finestra rispetto alle dinamiche di ricerca dei contatti editoriali e le modalità di rapporto con essi, oltre ad una parentesi sui sistemi di ricerca di un finanziamento per un progetto fotografico mediante l’utilizzo di grants ed autofinanziamento crowdfunding. A tale percorso teorico se ne affiancherà uno pratico nel quale ogni partecipante sarà incoraggiato a sviluppare un’idea fotogiornalistica personale, analizzata volta per volta, che prenderà lentamente la forma di un vero e proprio progetto da presentare eventualmente a conclusione delle lezioni. Il corso mira quindi a fornire gli elementi necessari per permettere ai fotografi-e di potersi affacciare al mercato editoriale odierno del fotogiornalismo con una maggiore consapevolezza delle varie dinamiche che lo caratterizzano.

Biografia di Giacomo Sini: nato in Italia nel 1989. Si è laureato in scienze sociali presso l’Università di Pisa nel gennaio 2014. Giacomo, durante gli studi, ha trascorso alcuni anni della sua vita viaggiando tra Europa, Asia Centrale, Medio Oriente, Balcani, Nord Africa e Caucaso, toccando alcune zone attraversate oggi come in passato da numerosi conflitti. Paesi come Afghanistan, Iraq, Kosovo, Palestina, Georgia, Ucraina, Libano, Kurdistan e Siria hanno lasciato il segno nella sua personalità. Le situazioni osservate e le storie attraversate dai suoi percorsi, crescono l’ispirazione in Giacomo che inizia ad arricchire la sua passione per il fotogiornalismo e lo storytelling-writing, focalizzando la sua attenzione sui ricordi della vita delle persone incontrate in diverse situazioni sociali. Giacomo è rimasto colpito dalla determinazione delle persone in Medio Oriente verso cui ha sviluppato un amore profondo che lo ha portato negli anni a recarvici spesso e viverci per brevi periodi, realizzando sul campo diversi reportages. Nel 2015 ha partecipato al master in “Fotogiornalismo contemporaneo presso” Officine Fotografiche Roma “dove è stato scelto per esporre il suo lavoro su Kobane e i rifugiati curdi alla mostra nazionale di Fotoleggendo 2015. Oggi Giacomo si concentra principalmente sulla questione dei migranti, sulle minoranze etniche e scatta e scrive storie in aree di conflitto e post conflitto. Ora Giacomo collabora con alcuni giornali e riviste italiani e internazionali come inviato dall’Italia, dal sud dell’Europa e dal Medio Oriente. I suoi lavori sono stati pubblicati tra gli altri su: Al Jazeera, The Guardian, Der Spiegel, Stern Magazine, Taz, Die Zeit, Freitag, EL Pais, National Geographic, L’Express, Mediapart, Humanité Dimanche, Neuen Zürcher Zeitung, Knack, Mondiaal Nieuws, Vice Magazine, The Week, Il Manifesto, Left, Il Fatto Quotidiano (FQ Millennium), Internazionale, Repubblica, Il Corriere del Ticino, HBL, Trouw, Kansan Uutiset, News, The Progressive, The Week, The National, New Internationalist. Adesso Giacomo vive a Livorno, (Italia) ma a volte si trasferisce in Medio Oriente.

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SULLE ROTTE DI MIGRANTI E RIFUGIATI di Giacomo Sini.

28 agosto – 13 settembre 2020

Il reportage segue, con un percorso visuale, i flussi migratori dal Medio Oriente sino all’Europa. In particolar modo, nell’arco di sei anni, le fotografie raccontano le esperienze di curdi, arabi ed ezidi fuggiti dal Rojava, nord della Syria (Kurdistan in zona siriana), dal Kurdistan Iracheno (Iraq settentrionale) e dall’Iraq, sino alle porte della Croazia, nei Balcani, passando da Turchia e Grecia. Qua tra le tendopoli informali lungo la cosiddetta “rotta balcanica” le loro storie s’incontrano con quelle di altri migranti centroasiatici, tra racconti solidali ed autorganizzazione della vita quotidiana di un campo. Il viaggio visivo parte dalla città di Kobane, (Nord della Syria-Rojava) un mese dopo la sua liberazione da ISIS nel Marzo del 2015, passando poi per i territori liberati da ISIS nel nord dell’Iraq tra 2016 e 2017, sconfinando poi nel Bakur Kurdistan (Kurdistan settentrionale – Sud est della Turchia) tra le tendopoli di Suruç e Viranşehir autogestite da curdi, arabi ed ezidi. Il percorso continua nella tendopoli informale di Idomeni, al confine con la Repubblica di Macedonia, dove più di 10.000 migranti hanno vissuto per svariati mesi, bloccati dalla chiusura coatta del confine macedone. La narrazione visiva segue poi l´apertura nel 2019 d´una “seconda rotta balcanica” tra Bosnia Hercegovina e Croazia, alternativa alla via greco-turca, ormai impossibile da praticare per gli accordi tra Turchia ed Unione Europea messi in atto tra 2017 e 2018 sul blocco dei flussi verso l’Europa. In questi contesti si cerca di raccontare i flussi mediante ciò che le persone stesse hanno visto davanti ai loro occhi, la solidarietà incontrata e le difficoltà quotidiane attraversate, focalizzandosi ad esempio su storie particolari come quelle della numerosa comunità ezida, tristemente nota per il massacro subito per mano dell’ISIS che nel 2014 uccise 5000 ezidi rapendo migliaia di donne vendute poi come schiave nel mercato sessuale di Raqqa e Mosul. Storie di migliaia di persone provenienti da tutto il Medio Oriente e dall’Asia Centrale, in fuga da condizioni di oppressione e guerra che, dopo estenuanti fatiche, si sono trovate a doversi scontrare continuamente con i muri innalzati dalla Fortezza Europa, ritrovando fili spinati, carri armati, militarismo e violenze.

Giacomo Sini, nato in Italia nel 1989. Si è laureato in scienze sociali presso l’Università di Pisa nel gennaio 2014. Giacomo, durante gli studi, ha trascorso alcuni anni della sua vita viaggiando tra Europa, Asia Centrale, Medio Oriente, Balcani, Nord Africa e Caucaso, toccando alcune zone attraversate oggi come in passato da numerosi conflitti. Paesi come Afghanistan, Iraq, Kosovo, Palestina, Georgia, Ucraina, Libano, Kurdistan e Siria hanno lasciato il segno nella sua personalità.Le situazioni osservate e le storie attraversate dai suoi percorsi, crescono l’ispirazione in Giacomo che inizia ad arricchire la sua passione per il fotogiornalismo e lo storytelling-writing, focalizzando la sua attenzione sui ricordi della vita delle persone incontrate in diverse situazioni sociali.Giacomo è rimasto colpito dalla determinazione delle persone in Medio Oriente verso cui ha sviluppato un amore profondo che lo ha portato negli anni a recarvici spesso e viverci per brevi periodi, realizzando sul campo diversi reportages.Nel 2015 ha partecipato al master in “Fotogiornalismo contemporaneo presso” Officine Fotografiche Roma “dove è stato scelto per esporre il suo lavoro su Kobane e i rifugiati curdi alla mostra nazionale di Fotoleggendo 2015. Oggi Giacomo si concentra principalmente sulla questione dei migranti, sulle minoranze etniche e scatta e scrive storie in aree di conflitto e post conflitto.Ora Giacomo collabora con alcuni giornali e riviste italiani e internazionali come inviato dall’Italia, dal sud dell’Europa e dal Medio Oriente.I suoi lavori sono stati pubblicati tra gli altri su: Al Jazeera, The Guardian, Der Spiegel, Stern Magazine, Taz, Die Zeit, Freitag, EL Pais, National Geographic, L’Express, Mediapart, Humanité Dimanche, Neuen Zürcher Zeitung, Knack, Mondiaal Nieuws, Vice Magazine, The Week, Il Manifesto, Left, Il Fatto Quotidiano (FQ Millennium), Internazionale, Repubblica, Il Corriere del Ticino, HBL, Trouw, Kansan Uutiset, News, The Progressive, The Week, The National, New Internationalist.Adesso Giacomo vive a Livorno, (Italia) ma a volte si trasferisce in Medio Oriente. https://www.giacomosini.com

Giacomo Sini, born in Italy on 1989. He graduated in social sciences at the University of Pisa on January 2014. Giacomo, while studing, has spent some years of his life traveling between Europe, Central Asia, Middle East, Near East, Balkans, North Africa and the Caucasus, touching some areas crossed today as in the past, by numerous conflicts. Countries such as Afghanistan, Iraq, Kosovo, Palestine, Georgia, Ukraine, Lebanon, Kurdistan and Syria left their mark on his personality. Between 2011-2015, thanks to some travels around Near east, he took the decision to going on the boundery lines bewteen Syria and neighboring countries, analyzing for his first time the conflict from fugitives and locals’ point of view. In these last travels he also shared some stories with the Kurdish community. Particularly he followed the siege of Kobane city on 2014 with its consequences regarding the refugees situation in Kurdish territories inside Turkey. In March 2015 he entered inside Kobane,Rojava (Northern Syria) right one month after its complete liberation from ISIS and follow the war against ISIS on its southern front for some days. The situations observed and stories crossed by his paths, grow inspiration in Giacomo that begun to enrich his passion for photojournalism and storytelling-writing, focusing his attention on the memories of people’ life met in some different social situations. Today his main focused on migrants issue and post conflict/conflict areas. Giacomo has been impressed by the determination of people in Middle East to whome has developed a deep love which now lead him to go there more often for accomplish some works. In 2015 has taken part in the master in “Contemporary Photojournalism at “Officine Fotografiche Roma”. Here he was chosen to expose his reportage about Kobane and Kurdish refugees at the national exhibition of Fotoleggendo 2015. Now Giacomo collaborates with some Italian and Internaional Newspapers and Magazine as a contributor from Italy, Balkans and Middle East. His works have been published in National Geographic, L’ Express, Mediapart, Humanité Dimanche, Neon Stern Magazine, Taz, Die Zeit, Neuen Zürcher Zeitung, Knack, Mondiaal Nieuws,Vice Magazine, The Week, El Pais, HBL, Trouw, Il Manifesto, Internazionale, Repubblica, Il Corriere Del Ticino, Kansan Uutiset, News,The Progressive, The Week, The National, New Internationalist, Al Jazeera, The Guardian Now Giacomo is living in Livorno, (Italy) but he sometimes moves to Middle East.

www.giacomosini.com

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