di Extra Arts & Culture | 11, Set 2026 | 2026, 2026, francesco ninja spanò, Mostra
5-12 settembre 2026
La pittura di Francesco Spanò Ninjart porta con sé l’energia, la velocità e la misura della strada. Attivo nel graffitismo dalla fine degli anni Novanta, Spanò ha sviluppato negli anni un linguaggio in cui la cultura urbana dialoga costantemente con la dimensione della tela e la pittura di ricerca.
Writer, muralista e performer, la sua firma è la contaminazione: il segno grafico convive con campiture di colore puro, la figurazione sfocia nell’espressività d’impatto. Già agli esordi della sua carriera, il critico Ilario Luperini evidenziava come nel suo lavoro convergessero mondi solo apparentemente lontani: visioni oniriche, tratti espressionisti, echi del tachisme, fino a citazioni pop e iperrealiste. Un eclettismo guidato da un’attitudine libera e fortemente legata alla musica, in particolare al jazz e all’hip hop, che scandisce il suo processo creativo.
In oltre trent’anni di attività, tra grandi muri ed esperienze in studio, la ricerca di Ninjart ha attraversato volti, simboli e tematiche sociali sempre più marcate. Fondamentale è il suo legame con Livorno: non semplice fondale, ma vera e propria palestra di sperimentazione. Molti dei suoi interventi sono ormai parte del paesaggio urbano e della memoria collettiva del territorio: da Amore Incluso al Parco Lenci alla celebrazione della Libertas Livorno, dal murale dedicato a Nelson Mandela a Collesalvetti ai ritratti di Louis Armstrong e Miles Davis a Vicarello, fino a Per amore vostro al Moletto di Antignano.
La mostra ad Extra Factory nasce dall’incontro avvenuto nel 2025 durante la quarta edizione di Montmartre – Garibaldi solo andata, occasione in cui l’artista si è aggiudicato il Premio Extra Factory con un’opera realizzata in estemporanea.
CHI TENE O’MARE (la storia infinita) raccoglie una selezione di opere che tracciano la sintesi di questo percorso e geniali novità sorprendenti. Un itinerario denso tra memoria, identità e ritmo, che permette di osservare da vicino la costante evoluzione tecnica e concettuale di Francesco Spanò Ninjart.
INFORMAZIONI MOSTRA
Extra Factory, Piazza della Repubblica,
via della Pina d’Oro 2, Livorno
Inaugurazione: Sabato 5 settembre 2026, ore 18.00
Apertura: Dal 5 al 12 settembre 2026
Orari: Tutti i giorni dalle 18.00 alle 20.00 (chiusa il martedì)
Per appuntamenti fuori orario: info@extrafactory.it
di Extra Arts & Culture | 22, Ago 2026 | Arte, Corso, extra factory, paolo parente

Presentazione del nuovo corso di Storia dell’Arte con Paolo Parente: mercoledì 9 settembre 2026, ore 21.30
Un viaggio nel Rinascimento italiano. Il Rinascimento non è fatto soltanto dei nomi che tutti conosciamo. Accanto ai grandi protagonisti celebrati nei libri di storia dell’arte, c’è un universo di artisti, opere e vicende meno conosciute, ma decisive per comprendere uno dei momenti più straordinari della cultura italiana e la nascita stessa dell’arte moderna. Mercoledì 9 settembre alle ore 21.30, Extra Factory presenta in anteprima il nuovo corso condotto da Paolo Parente: un viaggio nel cuore del Rinascimento italiano che ci porterà a incontrare figure straordinarie, talvolta rimaste ai margini del grande racconto, restituendo loro il ruolo che hanno avuto nella trasformazione dell’arte e della cultura del loro tempo. Non saranno lezioni di storia dell’arte nel senso più tradizionale del termine. Ogni incontro metterà infatti in relazione immagini, musica, letteratura e poesia, affiancando all’analisi delle opere il racconto del contesto storico e culturale nel quale sono nate. Perché un dipinto non vive mai da solo: porta con sé le idee, le tensioni, le scoperte, i suoni e le parole della propria epoca. La serata del 9 settembre sarà l’occasione per conoscere Paolo Parente, scoprire l’impostazione del corso e avere un primo assaggio del percorso che affronteremo insieme. Il corso è pensato per tutti: non è richiesta alcuna preparazione specifica, ma soltanto curiosità e voglia di guardare l’arte con occhi nuovi. Ai partecipanti sarà inoltre fornita, per ogni lezione, una dispensa didattica digitale con materiali, opere e riferimenti emersi durante l’incontro. Gli artisti da RI-SCOPRIRE in questo ciclo di incontri a partire da MERCOLEDI 30 SETTEMBRE saranno:
- Andrea Del Sarto (la maniera moderna),
- Pontormo (l’espressione eccentrica),
- Agnolo Bronzino (il manierismo raffinato),
- Lorenzo Lotto (il fascino anticonformista),
- Correggio (la visione morbida).
Gli incontri saranno tutti i mercoledì dalle 17.30 alle 19.30 a partire dal 30 settembre 2026.
Costo dell’intero corso, non frazionabile:
50 € per i già associati Extra Factory;
60 € per i nuovi associati, comprensivi della quota associativa annuale.
Per iscriversi sarà sufficiente scrivere a info@extrafactory.it, indicando nome e cognome. Seguiranno tutte le informazioni necessarie per completare l’iscrizione.
di Extra Arts & Culture | 17, Ago 2026 | 2026, Elise Pinelli, extra factory, Mostra

24-31 agosto 2026
Testo critico di Loredana Barillaro
“Ti tengu caru” è il progetto fotografico di Elise Pinelli, il cui titolo, nella lingua corsa, significa “ti voglio bene”. Un progetto che, con immediatezza, permette di entrare in un mondo fatto di intimità, di gesti affettuosi, di sguardi che prendono sostanza. Ti voglio bene in fondo è una frase semplice, chiara, universalmente usata per dirsi quanto si tiene gli uni agli altri, quanto si è importanti, una frase che emotivamente placa gli animi e i toni in una realtà, quella descritta, in cui anche i segni e i simboli all’apparenza estranei, o di contorno, concorrono alla creazione di una base su cui fondare la visione.
Elise Pinelli pone grande attenzione al corpo delle donne e all’universo femminile più in generale, il suo è certamente uno sguardo femminile e qui il cosiddetto “female gaze” – nato nell’ambito della cinematografia femminista per definire una prospettiva che mette al centro le donne quali soggetti attivi, libere dall’oggettivazione sessuale – si oppone visivamente e tatticamente al “male gaze” lo sguardo maschile che troppo spesso tiene le fila della rappresentazione del corpo femminile e del rapporto fra i sessi. Il corpo femminile è, evidentemente, un corpo politico su cui ogni giorno si dipanano riflessioni e disquisizioni di varia natura che sovente escludono proprio le donne a favore di tavoli tematici con sole voci maschili; non è dunque scontato uno sguardo femminile che sia davvero differente. E questa è l’azione che compie Elise Pinelli, riportare la visione su quello che, in definitiva, è un “corpo sociale” che possa collocarsi al di là di una certa spettacolarizzazione per tornare invece ad una riflessione interiore, per un cambiamento quanto mai urgente di un modello di pensiero condizionato e condizionante.
C’è bisogno, evidentemente, di uno sguardo che sia in grado di riportare le cose sul giusto binario, uno sguardo libero dai retaggi dettati da una società patriarcale e misogina profondamente radicata. Uno sguardo che permetta un ampliamento delle narrazioni e la decostruzione di modi di pensare stereotipati all’interno delle relazioni eterosessuali, affinché le donne ritrovino la loro autonomia nella manifestazione del desiderio e della sua rappresentazione. Occorrono l’onestà e la purezza di uno sguardo che non cerca il segno estremo ma che coglie la naturalezza di una certa gestualità, di movenze collocate in un contesto in cui una decisa espansività, tipica della giovinezza, si pone al di fuori di un fare oggettivante. Elise Pinelli agisce con un lavoro fatto di attenzione sulle cose, sui luoghi, sul corpo inteso quale valore universale.
L’adolescenza è l’estate della vita ed entrambe rappresentano momenti ricchi di energia, di speranza nel futuro, di ottimismo per il presente, di consapevolezza del sé e della propria determinazione dello stare nel mondo. Elise Pinelli va oltre il mero registrare la scena, si pone nell’interstizio, nel passaggio fra il dentro e il fuori, fra ciò che vediamo e ciò che siamo chiamati a intuire. E fotografare il corpo nella fase adolescenziale è anche il modo per ritrovare se stessa, un tornare indietro per guardare a ciò che è stata e che ha certamente influito sul suo essere adulta, sul suo vivere nel presente. Attraverso gli scatti di questa serie partecipiamo del vivere dei protagonisti, essi ci invitano a seguirli nella loro allegria, nella loro gioia di vivere e spensieratezza, ci invitano a prendere parte alla loro performance, allo scambio fra il corpo e il paesaggio. Ed è dal paesaggio che la riflessione prende le mosse, da una spiaggia candida, all’apparenza pura, da un tratto di costa reso caraibico da scarti di provenienza industriale, un luogo fisico che è punto di partenza, corpo e testimone di qualcos’altro da sé, palcoscenico per una rappresentazione in cui persone, oggetti e azioni hanno il medesimo valore fondante. Elise Pinelli non ci mette difronte ad una idilliaca rappresentazione della vita, ella realizza un cortocircuito che possa ridestare la nostra attenzione.
Ogni frame è il tassello di una storia più ampia in cui i concetti chiave sono forza ma anche fragilità, timidezza ma anche fierezza, codici fondamentali che appartengono altresì ad una riflessione sull’affettività non più rinviabile fra le giovani generazioni, quali testimoni e precursori di una storia che deve ancora essere scritta, per un nuovo inizio, per nuove fondamenta sociali da cui partire.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni da lunedì 24 agosto a lunedì 31 agosto 2026 con orario 10–12 e 18–20 (domenica solo nel pomeriggio). L’inaugurazione con la presenza della fotografa è fissata per lunedì 24 agosto alle ore 18.
di Extra Arts & Culture | 22, Lug 2026 | Chioma Ukwu

Narrow Path, 50 × 50 cm, Acrilico su tela, € 800
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Hidden Spring, 50 × 70 cm, Acrilico su tela, € 1.200
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Overflow, 50 × 70 cm, Acrilico su tela, € 1.000
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Forty Days, 60 × 80 cm, Acrilico su tela, € 1.400
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Abide, 100 × 150 cm, Acrilico su tela, € 2.500
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Surreal Garden, 150 × 90 cm, Acrilico su tela, € 2.400
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Selah, 80 × 100 cm, Acrilico su tela, € 1.800
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Zion, 80 × 80 cm, Acrilico su tela, € 1.600
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Eden, 70 × 100 cm, Acrilico su tela, € 1.700
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Peace Like River II, 150 × 100 cm, Acrilico su tela, € 1.500
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Source, 50 × 50 cm, Acrilico su tela, € 800
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di Extra Arts & Culture | 8, Lug 2026 | 2026, Chioma Ukwu, extra factory, Mostra

24 luglio – 2 agosto 2026
Inaugurazione venerdì 24 luglio, ore 18.30
Ci sono paesaggi che riproducono fedelmente la realtà ed altri, immaginati, che appartengono ad un mondo fantastico. Le opere di Chioma Ukwu abitano questo secondo luogo. Non raccontano una montagna, un fiume o una cascata, ma ciò che accade nel momento in cui qualcosa, dentro di noi, cambia forma. L’epifania non è l’apparizione di una luce lontana: è l’istante in cui ci accorgiamo che quel bagliore era già lì, silenzioso, in attesa di essere riconosciuto.
Ogni tela di Chioma, nasce da una materia che sembra conoscere il tempo della roccia, dell’acqua e delle nuvole. La pittura si stratifica, si dissolve, riaffiora. Nelle trame dei quadri ritornano le risonanze della sua terra d’origine, che si fanno sentire nella forza ancestrale della materia e in una profonda spiritualità; qui l’oro e i pigmenti terrosi non sono semplici colori, ma legami viscerali con le proprie radici. Oro, terra, azzurro, vapori e velature danno forma a luoghi sospesi tra identità ed immaginazione, dove il paesaggio diventa un linguaggio capace di esprimere senza bisogno di parlare.
In un’epoca in cui tutto chiede di essere spiegato, Chioma Ukwu sceglie invece di suggerire. Lascia spazio al dubbio, all’ascolto, alla contemplazione. La sua è una pittura che solleva domande più che cercare risposte. È forse questo il significato più vero di Epiphany: non una rivelazione spettacolare, ma il lento emergere di una consapevolezza. Come quando, dopo una lunga notte, non è il sole a sorprenderci, ma il nostro sguardo che finalmente impara a vedere.
Nel contesto di Effetto Venezia, dedicato quest’anno alle nuove generazioni e al dialogo intergenerazionale, questa mostra è un invito. Un invito a ritrovare la capacità di meravigliarsi, a riconoscere la luce non come qualcosa da inseguire, ma come una possibilità già presente dentro ciascuno di noi. Perché ogni futuro comincia sempre da una visione.
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 18.30 alle 23.00, escluso il martedì – INGRESSO LIBERO