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«Dal vero», la mostra di Gabriella Volpini

4-19 aprile 2025

Extra Factory è lieta di presentare la mostra personale di Gabriella Volpini, intitolata «DAL VERO». In esposizione, una selezione di dipinti realizzati in tempi lunghi dal vero e con un’attenzione profonda verso la luce e il soggetto ritratto: paesaggi en plein air, nature morte allestite in studio e ritratti di modelli che hanno posato per l’artista.

Le opere nascono da una pratica pittorica che si contrappone al ritmo frenetico della società contemporanea, caratterizzata da impegni pressanti e continue distrazioni. Gabriella Volpini invita il pubblico a recuperare la pazienza di osservare in silenzio, a “respirare” l’opera e immergersi nella bellezza del momento presente, senza lasciarsi assorbire dallo smartphone o dai pensieri quotidiani. Proprio nel confronto diretto con il soggetto – che sia un volto, un tramonto o una composizione di oggetti – si sviluppa un dialogo intimo tra la pittrice e la realtà, carico di emozioni e di stupore.

L’artista sottolinea inoltre l’importanza del tempo come strumento di comprensione: un tempo lento e fedele, necessario per tornare allo stesso luogo o alla stessa luce, per cogliere la magia di un istante che il consumismo tende a banalizzare. In questa ottica, la pittura si fa terapia e “redenzione dal torpore” di un mondo spesso dominato dalla fretta.

La mostra inaugurerà venerdì 4 aprile alle ore 17.30 alla presenza dell’artista e sarà visitabile fino al 19 aprile 2025 presso Extra Factory Livorno (piazza della Repubblica, angolo Pina d’Oro). L’invito è quello di varcare la soglia della galleria con lo sguardo curioso di un bambino, lasciando fuori distrazioni e fretta, per riscoprire l’incanto dell’arte e la propria capacità di meravigliarsi. Gli orari di apertura sono 10.00-12.00 e 17.30-20.00 tutti i giorni della settimana escluso la domenica mattina e il martedì.

Per ulteriori informazioni, contattare la galleria o visitare i canali ufficiali di Extra Factory. Vi aspettiamo per condividere insieme un momento di contemplazione e autenticità.

BIOGRAFIA DELL’ARTISTA

Gabriella Volpini nasce a Livorno nel 68′, la famiglia si trasferisce all’isola d’Elba poco dopo. Gabriella cresce in un ambiente quasi non intaccato dal turismo con le sue aberrazioni. Il rapporto con la natura è intenso anche perché la famiglia vive fuori dal centro cittadino di Portoferraio. Mostra interesse per la pittura in età precoce, ma la incontrerà veramente conoscendo a 20 anni il pittore Regoli e frequentando il suo studio. Capisce che la pittura dal vero è il mezzo d’espressione che le calza a pennello. Immergersi nella natura in un rapporto emotivo, trasferendo sulla tela: la percezione del bello, dell’inusuale, lo struggimento dell’animo, l’amore per le cose vive, la luce particolare che c’è ad una determinata ora del giorno e di stagione. Tutte queste cose insieme concorrono all’opera pittorica. Contemporaneamente allo studio dal vero di paesaggio, natura morta e figura, la Volpini visita tutti i più importanti musei d’Europa e un numero sempre maggiore di esposizioni. Attraverso la passione per la pittura e lo studio della vita dei pittori, si rende conto dell’immenso patrimonio artistico italiano ed europeo. Un patrimonio che per molti aspetti rischia di andare perduto; un patrimonio non di ideologie estetiche, ma di esperienza sul campo, del saper fare. Espone per la prima volta nel 92′. Nel 93′ vince un concorso di pittura indetto dal comune di Portoferraio, nell’inverno dello stesso anno fa il suo primo viaggio in India, portando acquarelli  e colori ad olio, per fare piccoli paesaggi. Contribuisce alla creazione del movimento pittorico della ” Scuola della Valle di Lazzaro” ideato dal pittore Regoli. Movimento che si ripropone la rivitalizzazione della pittura figurativa. Successivamente partecipa a diverse mostre collettive e organizza delle mostre personali. Nel 97′ vince un concorso di pittura estemporaneo indetto dal Comune di Rio con il patrocinio della provincia di Livorno. Nel 2010 è chiamata da Mons. Pietro Amato ( ideatore e creatore del museo storico Vaticano in San. Giovanni in Laterano) a partecipare alla prima  biennale a Grottaglie; parteciperà anche alla seconda edizione.

Da qualche anno ha iniziato a scrivere brevi articoli sulla pittura e ha scritto un testo sotto forma di sceneggiatura, per rendere usufruibile ad un pubblico più ampio, i molteplici aspetti della creazione artistica.

Spontanee Speranze, la mostra di Enrico Ristori

27 settembre – 12 ottobre 2024

Inaugurazione mostra venerdì 27 settembre ore 18

Enrico Ristori sempre più affascinato dalle emozioni umane e dal loro legame con la natura, dipinge opere che raccontano i personaggi del suo mondo. Le sue figure, immerse in scenari quotidiani spesso ambientati dall’amato elemento marino, alternano momenti di riflessione e introspezione. La sua tecnica pittorica, densa e materica, si distingue per pennellate vigorose e un uso del colore sempre più consapevole, che gli consente di esprimere non solo i suoi pensieri, ma anche quelli di chi gli gravita intorno. Con grande sensibilità, Ristori invita l’osservatore a riflettere su ciò che accade nel mondo. Le atmosfere delle sue opere spaziano dalle intense e quasi meditative scene notturne, a momenti di pace e contemplazione, fino a situazioni di grande dinamismo e movimento. Ogni opera sembra sospendere il tempo, permettendo al soggetto di immergersi non solo nella natura e nell’ambiente circostante, ma anche nei propri pensieri, che finiscono per diventare quelli di chi osserva.

La mostra sarà visitabile fino a sabato 12 ottobre tutti i giorni con orario 10.00-12.00 e 17.30-20.00 (escluso il martedì e la domenica mattina)

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