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Pier Paolo Patti

Un nuovo appuntamento con la fotografia di autore a Extra Factory con il reportage di Pier Paolo Patti: Jevromajdan.
Inaugurazione con la presenza dell’artista giovedì 1 giugno 2023 alle ore 18.30 in via della Pina d’Oro, 2 (angolo piazza della Repubblica) a Livorno.Così ci racconta l’autore:
«La notte tra il 21 e il 22 novembre del 2013 iniziano a Kiev una serie di proteste filoeuropee che sfociano nel giro di qualche mese nella Rivoluzione Ucraina del 2014, starter che a dieci anni di distanza ci restituisce lo scenario attuale della guerra fratricida tra Russia e Ucraina.
Nell’agosto del 2013 io e l’amico artista Ciro Vitale fummo invitati a partecipare alla Biennale di Shiryaevo in Russia, che decidemmo di raggiungere in auto sia per avere la possibilità di portare con noi tutto ciò che ci serviva sia per affrontare un viaggio che fosse esso stesso parte di questa esperienza artistica.
Questa mostra raccoglie un reportage realizzato proprio qualche mese prima dell’inizio della rivolta e ci restituisce una fotografia di quello che era il territorio prima della rottura ideologica tra Russia e Ucraina. Siamo passati per Kiev, per il Dombass, per Odessa e per tutti quei territori che adesso tutti conosciamo per le cronache belliche che ci giungono. Molti di questi luoghi oggi sono sfigurati, molte città e villaggi distrutti. Un modo per riflettere sul tema del conflitto ucraino attraverso le immagini di un viaggio fatto dieci anni fa, da cui tutto è partito per arrivare poi, attraverso le conseguenze che conosciamo, chissà dove.
Le fotografie sono montate in composizioni di scatti multipli a voler esaltare il tema del viaggio e dello spostamento, non è una selezione delle foto più belle ma una sequenza di dettagli che intendono descriverci i luoghi attraversati, le similitudini tra i due paesi, le condizioni di vita, l’architettura e infine l’iconografia socialista ancora ben visibile e diffusa in entrambi i Paesi.
Ad accompagnare l’esposizione ci sarà un video realizzato al ritorno dal nostro viaggio, montato in stop motion mettendo in sequenza più di mille fotografie quasi interamente scattate dall’auto, una soggettiva di ciò che abbiamo visto attraverso l’occhio della nostra macchina fotografica.

Le stampe saranno contrassegnate mediante posizione geografica così da poter “ricostruire” una mappa e confrontare i luoghi ritratti in mostra».

Alcune note sulla parola Jevromajdan.
«Euromaidan» è una parola macedonia costituita dalle parole Euro” inteso come abbreviazione di Europa, e Maidan, in riferimento alla piazza dell’Indipendenza (in ucraino: Майдан Незалежності, traslitterato: Majdan Nezaležnosti), la piazza principale di Kiev dove si concentrarono le proteste iniziali.
Il movimento venne nominato in base all’hashtag #euromaidan (in ucraino: #євромайдан) utilizzato inizialmente sui social network per organizzare le proteste. Ben presto, sui media internazionali, la manifestazione divenne popolare con questo nome. Durante le proteste la parola “Maidan” (piazza) giunse a indicare di per sé l’attività politica in pubblico.
Gli eventi dell’Euromaidan sono conosciuti anche con il nome di Eurorivoluzione (in ucraino: Єврореволю́ція, traslitterato: Jevrorevoljúcija) o “Rivoluzione della dignità” (in ucraino: Революція гідності?, traslitterato: Revoljucija hidnosti).

Pier Paolo Patti (1978) ha sperimentato negli anni diversi linguaggi. espressivi utilizzando diversi media e, molto spesso, fondendo tra loro diverse tecniche per dar vita a spazi installativi complessi e multisensoriali.
Dal forte impatto emozionale, le opere di Patti sono legate a doppio filo con le tematiche sociali. Politica, religione e diseguaglianze in generale sono i temi su cui si fonda il Lavoro dellʼartista che restituisce sempre diversi piani di lettura, grazie ai numerosi riferimenti a testi antichi, alla numerologia e alle ideologie del Novecento.
Le strutture sociali che si sono susseguite nei secoli e che hanno di fatto creato il pianeta che abitiamo, sono per Pier Paolo Patti fonte infinita di stimoli e spunti su cui riflettere; lʼobbiettivo primario delle sue opere sembra tendere verso la creazione di luoghi fertili al confronto, al dialogo: opere effimere e icone destinate a durare secoli.
“Lʼarte è condivisione di pensiero e azione, è urgenza di esprimere la propria visione del mondo”, con queste parole lʼartista intende il “fare artistico” mai banale o fine a se stesso, bensì un momento di riflessione, una curiosità, un suggerimento per spazi di pensiero alternativi.
Negli anni Pier Paolo Patti ha esposto le sue opere in diverse mostre collettive in Italia e in Europa. Realizzato mostre personali, tra le quali “Roots” a Tehran (Iran) a cura di Yasaman Tamizkar e Maryam Bagheri, “Rendez- vous en Europe” a Parigi curata da Martial Verdier, “ABBА – perdono e inconsapevolezza” a Napoli e “Skèpsis” a cura di Franco Cipriano. Nel 2013 è invitato a partecipare alla VIII Shiryaevo Biennale of Contemporary Art di Shiryaevo (Russia) e tra il 2018 e il 2020 vince due importanti concorsi: “Artist in Residence” indetto dallʼIGAV di Torino e “Premio Paolo VI per lʼarte contemporanea” indetto dalla Centro studi Paolo VI sullʼarte moderna e contemporanea. Ha partecipato a numerosissimi festival internazionali dedicati allʼaudiovisivo con cortometraggi e video dʼarte. Una lunga lista di attività e collaborazioni lo hanno reso nellʼarco di un ventennio, un artista poliedrico e prolifero.
Pier Paolo Patti è presente in cataloghi e riviste d’arte e nuovi linguaggi con testi di: Marco Alfano, Maryam Bagheri, Raffaella Barbato, Michela Becchis, Franco Cipriano, Michele Corleone, Tiziana Di Caro, Annapaola Di Maio, Chiara Gelato, Felicio Izzo, Nelya Korzhova, Mario Laporta, Giuseppe Limone, Salvatore Manzi, Antonio Maiorino, Dario Marchetti, Jean-Louis Poitevin, Carla Rossetti, Pasquale Ruocco, Paolo Sacchini, Stefano Taccone, Giacomo Verde, Maurizio Inchingoli, Novella Troianiello, Stefania Zuliani.
​Nell’anno accademico 21/22 è docente di Installazioni Multimediali presso l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni da giovedì 1 a mercoledì 14 giugno 2023 (con esclusione della domenica e del martedì) con orario 10.00-13.00 e 18.00-20.00.

Giannetti – Paneraj

 

25 marzo – 8 aprile 2023

Una doppia personale di due Maestri della scultura che tornano dopo molti anni ad esporre nella città di Livorno introdotti per l’occasione dal professor Giorgio Mandalis.

• COSTANTINO GIANNETTI •
Costantino Giannetti nasce a Vezzano Ligure (SP). Sin da giovanissimo partecipa a mostre e concorsi nazionali e internazionali ottenendo premi e riconoscimenti. Dal 1967 vive e opera a Livorno dove ha frequentato l’Accademia di Belle Arti Trossi Uberti. Socio del Cenacolo della Valle Benedetta, le sue opere di scultura, pittura e grafica si trovano in collezioni private, chiese, musei e piazze in Italia e all’estero. Nel 1991 è stato fondatore del «Gruppo arti figurative ceramica e scultura del centro culturale» di via degli Asili a Livorno dove ha svolto attività didattica per i giovani per tantissimi anni.

• PIERCLAUDIO PANERAJ •
Pierclaudio Paneraj nasce a Rodi. Docente ordinario di disegno e storia dell’arte, dal 1969 inizia l’attività artistica, prima come pittore e grafico poco dopo anche come scultore. Libero docente di scultura e ceramica alla libera accademia d’arte della Università Popolare di Rosignano Solvay e socio fondatore del Gruppo per la tutela dei beni culturali ed ambientali di Livorno e provincia. Le sue opere si trovano in numerose collezioni pubbliche e private. Vive e lavora a Livorno.

25 marzo – 8 aprile 2023
Mostra aperta tutti i giorni con orario 9.30-12.30 e 16.30-19.30
Domenica apertura pomeridiana, martedì giorno di riposo.
Ulteriori informazioni: info@extrafactory.it

GRAVITAT! 2023 Prima edizione

gravitat! Spazio Aperto della Fotografia.

 

LA MANIFESTAZIONE (24 febbraio – 5 marzo 2023)

Care amiche e cari amici di Extra,
abbiamo il piacere di presentarVi  «GRAVITAT! SPAZIO APERTO DELLA FOTOGRAFIA» alla prima edizione.
Una tre giorni di fotografia aperta a tutti, perché riteniamo che la fotografia sia libertà, aggregazione e condivisione.
La manifestazione sarà concentrata negli spazi di EXTRA (Piazza della Repubblica – Livorno) con focus nei giorni 24-25-26 febbraio 2023.

Nel giorno di venerdì 24 si inaugurerà l’Esposizione con le fotografie dei partecipanti al Contest fotografico collegato alla manifestazione e sarà annunciato il vincitore assoluto che si aggiudicherà una Mostra Personale e 500€ da investire nella mostra stessa; i due giorni seguenti (sabato 25 e domenica 26) saranno invece una “full immersion” di presentazioni fotografiche libere (le prenotazioni sono aperte!) e buon cibo toscano tra amici e amiche. In breve la manifestazione sarà così articolata:

A. CONTEST FOTOGRAFICO

Il Contest fotografico permetterà di dar vita alla grande ESPOSIZIONE DI AUTORITRATTI ricevuti dal 1° al 15 febbraio ed in particolare la selezione dei venti autori finalisti da cui usciranno i premiati. La grande esposizione inaugurerà il giorno venerdì 24 febbraio e sarà visitabile fino al 5 marzo 2023 presso la galleria Extra Factory di Livorno.

B. SPEAKERS CORNER DI FOTOGRAFIA

Condivisioni, presentazioni e discussioni di lavori fotografici propri o di altri autori che si terrà nel piccolo auditorium di Extra Factory nelle giornate di sabato 25 febbraio e di domenica 26 febbraio 2023 . L’entrata è libera e aperta al pubblico. E’ richiesta la sola prenotazione dell’audizione per motivi organizzativi.

C. PRANZO TIPICO TOSCANO

Elucubrazioni foto-eno-gastronomiche durante il pranzo tipico toscano aperto a tutti nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 febbraio 2023. (E’ richiesta la prenotazione).

 

A. IL CONTEST 

TEMA. Il tema è l’AUTORITRATTO fotografico. Troppo spesso conosciamo e riconosciamo fotografie e stili, senza conoscere gli sguardi di chi sta dietro l’obiettivo.

SCADENZA ISCRIZIONI E INVIO FILE. Mercoledì 15 febbraio 2023

VOTAZIONE E SCELTA DELLE OPERE FINALISTE. Da giovedì 16 a sabato 18 febbraio 2023

OPERE FINALISTE. Le venti fotografie finaliste (24 febbraio – 5 marzo 2023) saranno così selezionate: 10 (dieci) fotografie dalla Commissione del team di Extra Factory; 5 (cinque) fotografie tramite like e reazioni sul social Facebook (album dedicato); 5 (cinque) fotografie tramite like sul social Instagram (pagina dedicata).

COSTI DI ISCRIZIONE. 10 euro per gli associati di Extra Factory; 15 euro per i non soci (comprende la quota sociale annuale).

PREMI (LA SCELTA AVVERRA’ TRA I VENTI FINALISTI IN MOSTRA).

  • Premio EXTRA FACTORY. Mostra personale presso la galleria Extra Factory e € 500,00 da investire sulla Mostra stessa usufruendo dei servizi pubblicitari ideati da Extra Factory.
  • Premio del PUBBLICO. Copertina della seconda edizione (2024) di «GRAVITAT! SPAZIO APERTO DELLA FOTOGRAFIA» e una serie di 5 stampe Hahnemuhle Photo Rag Fine Art da collezione in formato 20×30 per edizione limitata, vidimata da Extra Factory.

 

B. LO SPEAKERS’ CORNER

Nelle giornate di sabato 25 febbraio e domenica 26 febbraio 2023 sarà possibile presentare il proprio lavoro fotografico o di altri autori al pubblico nell’auditorium di Extra Factory, una sorta di Speakers’ Corner londinese. Ogni autore/relatore avrà a disposizione per l’audizione 10 minuti e potrà presentare serie di foto o portfolio in versione digitale (su maxischermo) o in versione stampata o in entrambe le modalità. I successivi 10 minuti sono lasciati al pubblico per domande e commenti sul progetto presentato. Gli incontri avverranno ogni 30 minuti a partire dalle ore 10.00 fino alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.30 (per un totale di 6 incontri al mattino e di 6 nel pomeriggio) sia per la giornata di sabato che quella di domenica. Presentare un progetto non ha costi, ma è richiesta la prenotazione.

 

C. IL PRANZO TOSCANO

Per chi volesse unire le riflessioni visive a quelle del palato con una «full immersion» di fotografia, cibo e vino, terminata l’ultima presentazione della mattinata, intorno alle ore 13 circa (sia nei giorni di sabato 25 e di domenica 26 febbraio 2023) sarà possibile pranzare piacevolmente e con tutta calma, nello storico ristorante adiacente agli spazi di Extra Factory: “LA PINA D’ORO” con un menù ed un prezzo del tutto speciali.

Interno con vista: personale di Floriana Gerosa.

Floriana Gerosa a Extra

11-18 marzo 2023

INTERNO CON VISTA
Uno sguardo all’interno della propria quotidianità, mettendo in risalto gli oggetti a cui per abitudine non siamo soliti dare importanza, ma che ci conduce poi a una riflessione più profonda riguardo al nostro spazio interiore e ci fa riscoprire noi stessi attraverso l’essenza delle cose. Infatti un’osservazione più attenta di ciò che ci circonda nella vita di tutti i giorni, fa scaturire suggestioni nuove e conduce a una nuova consapevolezza, dove il segno creativo ne è la conferma. Così le cose prendono voce, forma nello spazio, con una nuova forza, piccole inquadrature a rivelare il mondo delle proprie abitudini, quasi una ricerca di rassicuranti conferme e le figure vissute come memoria e accoglienza, sono storie che appartengono a un passato che è dentro di noi, ma anche presente e futuro che si intravede. Forme come luogo di trasformazione, di strumento per indagare e esprimere il proprio vissuto a rappresentare la propria visione del mondo e dell’arte attraverso la realtà che ci circonda. Una realtà che ci rappresenta, perché racconta la nostra identità, perché riflette quel se’ di cui ci si vuole riappropriare nel bisogno estremo di certezze. Allora lo sguardo che crede di riconoscere tutte le stanze, si fa più attento e una luce diversa ne rende più certi i contorni, in un viaggio dove il quotidiano si dilata e si eleva e in cui il gesto acquista un valore più intimo e sicuramente più vero.

BREVE BIOGRAFIA
Floriana Gerosa nasce a Milano dove riceve una formazione di tipo umanistico. Si diploma a Firenze in Grafica Pubblicitaria presso l’Accademia Cappiello, ma inizia il suo percorso artistico nella scultura a Milano presso lo studio della scultrice Anselma Ferrari e perfeziona successivamente la tecnica a Carrara e a Pietrasanta. A Livorno sperimenta la pittura come allieva del Maestro Luca Bellandi e si confronta nel disegno sotto la guida del Maestro Antonio Vinciguerra.
Partecipa a diverse mostre personali e collettive di scultura e di pittura (Livorno, Certaldo, Bologna, Venezia, Barcellona, Piacenza, Milano e Firenze ).
Fa parte dell’Associazione Scultori di Pietrasanta “ Asart “.
Vive e lavora a Livorno.

Inaugurazione Mostra:
sabato 11 marzo ore 17.30 alla presenza dell’artista.
Visitabile tutti i giorni fino al 18 marzo 2023 con orario 9.30-12.30 e 16.30-19.30
https://florianagerosa.com

STORIA DI AZ. di Giacomo Sini

23-28 gennaio 2023

Az. (Alias) è una giovane artista di Isfahan, nel centro dell’Iran. Nel 2016 creò con altre donne una cooperativa per gestire autonomamente la propria produzione artigianaleAz., ha lavorato per anni in un laboratorio d’artigianato simile agli altri nei dintorni. Quel che riuscì a creare se ne differenziava in un aspetto molto importante: è stata una iniziativa indipendente portata avanti da sole donne, alla cui base era posto un sistema di funzionamento democratico incentrato su di un’organizzazione non verticistica. Il suo nome era «Toluo’», che significa “Alba”. A soli pochi metri di distanza dalle vie principali del Bazar centrale, in vicoli labirintici, si trovano numerosi laboratori sparsi nell’ombra e nel silenzio, lontano dagli occhi di chi attraversa le vie più tracciate; questi spazi, senza alcuna pretesa, alimentano il cosiddetto “mercato artigianale di massa”. Le loro ampie vetrate invitano i pochi passanti a guardarci dentro, dove circa 10 donne sedute intorno a grandi tavoli pongono piccole maioliche turchesi su vasi di rame, martellano modelli delicatissimi su contenitori d’argento lucidato e decorano a smalto sottili lastre di metallo.Az. decise così di non vendere direttamente la sua maestria a un negoziante o un grossista. Lei e altre sette donne decisero insieme di gestire autonomamente ed in cooperazione il proprio lavoro, lasciando perdere la ricerca in vano di un posto di un lavoro sicuro in tale maestranza. Così nacque nel 2016 la loro cooperativa, Toluo’ che ha lavorato sino al 2019.

Giacomo Sini, nato in Italia nel 1989. Si è laureato in scienze sociali presso l’Università di Pisa nel gennaio 2014. Giacomo, durante gli studi, ha trascorso alcuni anni della sua vita viaggiando tra Europa, Asia Centrale, Medio Oriente, Balcani, Nord Africa e Caucaso, toccando alcune zone attraversate oggi come in passato da numerosi conflitti. Paesi come Afghanistan, Iraq, Kosovo, Palestina, Georgia, Ucraina, Libano, Kurdistan e Siria hanno lasciato il segno nella sua personalità. Le situazioni osservate e le storie attraversate dai suoi percorsi, crescono l’ispirazione in Giacomo che inizia ad arricchire la sua passione per il fotogiornalismo e lo storytelling-writing, focalizzando la sua attenzione sui ricordi della vita delle persone incontrate in diverse situazioni sociali. Giacomo è rimasto colpito dalla determinazione delle persone in Medio Oriente verso cui ha sviluppato un amore profondo che lo ha portato negli anni a recarvici spesso e viverci per brevi periodi, realizzando sul campo diversi reportages. Nel 2015 ha partecipato al master in “Fotogiornalismo contemporaneo presso” Officine Fotografiche Roma “dove è stato scelto per esporre il suo lavoro su Kobane e i rifugiati curdi alla mostra nazionale di Fotoleggendo 2015. Oggi Giacomo si concentra principalmente sulla questione dei migranti, sulle minoranze etniche e scatta e scrive storie in aree di conflitto e post conflitto. Ora Giacomo collabora con alcuni giornali e riviste italiani e internazionali come inviato dall’Italia, dal sud dell’Europa e dal Medio Oriente. I suoi lavori sono stati pubblicati tra gli altri su: Al Jazeera, The Guardian, Der Spiegel, Stern Magazine, Taz, Die Zeit, Freitag, EL Pais, National Geographic, L’Express, Mediapart, Humanité Dimanche, Neuen Zürcher Zeitung, Knack, Mondiaal Nieuws, Vice Magazine, The Week, Il Manifesto, Left, Il Fatto Quotidiano (FQ Millennium), Internazionale, Repubblica, Il Corriere del Ticino, HBL, Trouw, Kansan Uutiset, News, The Progressive, The Week, The National, New Internationalist. Adesso Giacomo vive a Livorno, (Italia) talvolta trasferendosi in Medio Oriente. www.giacomosini.com 

Il reportage fotografico di Giacomo Sini è visitabile tutti i giorni fino a sabato 28 gennaio 2023 dalle 16.30 alle 19.30

 

Carolina ha colpito ancora!

7-21 gennaio 2023

Dopo l’aggiudicazione del prestigioso Fiorino d’Oro e il premio speciale al XXXIX Premio Firenze, il team di Carolina Art Design espone per la prima volta a Livorno con una personale.
Aperitivo di inaugurazione alla presenza degli artisti: sabato 7 gennaio ore 17.30

[…] Fra i molti appassionati lettori e collezionisti di fumetti che ha attraversato le generazioni, immune ad una società dell’immagine che tende ad inondarci quotidianamente di raffigurazioni realizzate in senso iper-tecnologico, Andrea e Luana, in arte Carolina Art Design, da alcuni anni hanno trovato davvero un bel modo di applicare il proprio talento e la propria spiccata creatività esplorando le possibilità espressive derivanti dall’abbinamento di questa particolare “materia” agli oggetti d’arredo, entusiasmando gli amanti del design personalizzato dal sapore nostalgico, ma al tempo stesso anche molto attuale.Verso la fine del XVII secolo gli artigiani veneziani idearono una tecnica denominata “lacca povera”, che consisteva nel decorare i mobili utilizzando carte prestampate e colorate, che venivano ritagliate e applicate con colle su fondi opportunamente preparati, ottenendo in modo veloce e meno costoso effetti raffinati ed elaborati. Allo stesso modo i nostri artisti, privilegiando componenti d’arredo di carattere vintage, quali mobili, scrittoi o sedie, dopo aver proceduto ad un restauro teso essenzialmente a ripulire e uniformare la superficie, procedono a selezionare e a ritagliare manualmente, ad una ad una, strisce e vignette reali estrapolate dalla stampa di diffusione, che poi applicano al supporto utilizzando speciali colle.
E’ quasi superfluo far notare che la fase della accurata scelta e della giustapposizione dei ritagli, secondo giochi ed incastri variabili, quasi costituissero tessere di un moderno ed innovativo mosaico, è quella in cui maggiormente si esprime la creatività ed una manualità guidata da un bisogno estetico che fa leva soprattutto sull’istinto e sull’emozione.Un materiale realizzato attraverso una tecnica meccanica e ripetitiva, la stampa, viene così trasformato attraverso un lavoro manuale artistico, sviluppando un quid di unico da un qualcosa di ripetitivo e massificato. Tutto, sul supporto, dagli elementi più visibili, ai segni apparentemente più nascosti, ha una sua precisa e meditata collocazione, nel rispetto di rigorose regole tecniche e cromatiche, fino a far apparire la creazione finale come un unicum omogeneo e naturale. In questo modo, le immagini inserite perdono in gran parte la loro finalità narrativa in senso stretto, come descrizione di un’azione in svolgimento, andando invece a raccontare una “storia” di tipo estetico. Andrea e Luana utilizzano strisce con colori diversi, coscienti del fatto che ogni colore è capace di veicolare un determinato messaggio, il classico bianco e nero, che rende l’impatto grafico elegante e raffinato, oppure tinte vivaci che comunicano una sensazione di gioia e solarità, fondendoli in una creazione visiva uniforme e compiuta, perfetta sintesi di forma ed ispirazione. L’elenco dei personaggi propone suggestioni attuali e recupera memorie sommerse partendo da Lupin, caro soprattutto ad Andrea e da Diabolik, cui Luana è particolarmente affezionata, per continuare con Batman, l’Uomo Ragno, la Valentina di Crepax, i Peanuts e via continuando di “classico” in “classico”. Sono tutti personaggi di grande popolarità, ma nei quali si coglie anche un’indicazione privata facente parte di un intimo background culturale e visivo, in cui indubbiamente l’omaggio si fonde al piacere personale. Nascono in questo modo seducenti oggetti di design da contemplare, da esporre, ma anche da adibire ad uso quotidiano, in ragione della funzionalità per la quale erano stati originariamente progettati e costruiti.Per questo motivo tutti gli oggetti che fanno parte della collezione di Carolina Art Design sono sottoposti ad una attenta opera di laccatura, anch’essa eseguita rigorosamente a mano, che nasconde il seppur minimo spessore dei ritagli e li protegge, rendendo gli oggetti fruibili nella vita di tutti i giorni. Nella ampia produzione dei due artisti spiccano anche i seducenti e caratteristici mezzibusti, di pura valenza estetica e del tutto privi di alcun riferimento di tipo metafisico di dechirichiana memoria, anch’essi decorati con la loro tecnica ed applicati su tela trattata pittoricamente.
Così come i sorprendenti quadri, costituiti di diversi frammenti concorrenti a collage, laddove una miriade di pezzi applicati minuziosamente secondo accordi cromatici ben studiati, accompagnati da sapienti interventi pittorici, vanno a costituire l’immagine in una sorta di pointillisme alla rovescia, in cui solo avvicinandosi fortemente all’opera si riesce ad apprezzarne pienamente l’eccezionale valore.Unendo capacità, creatività ed intraprendenza, Andrea e Luana sono riusciti a portare nella propria attività artistica la loro principale passione, quella per il fumetto, riuscendo a conseguire nei non molti anni di vita di Carolina Art Design numerosi successi e ad ottenere riconoscimenti significativi. […]
Altre info su: www.carolinartdesign.it

Mostra aperta tutti i giorni dal 7 al 21 gennaio 2023 con orario 9.30-12.30 e 16.30-19.30 (martedì solo su appuntamento).