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INCONTRO CON L’AUTORE: PAOLO CODAZZI

Domenica 10 marzo ore 18

Domenica 10 marzo, alle ore 18.00, a Livorno, presso il piccolo auditorium di Extra, in via della pina d’Oro, 2 (ingresso da Piazza della Repubblica), Paolo Codazzi presenterà il suo romanzo Lo specchio armeno (Arkadia, 190 pp.).

È la storia, sempre tesa tra ricostruzione della realtà storica e invenzione surreale, del pittore-copista Cosimo Armagnati, sempre raccontata con una scrittura accurata e artigianale, ricca e articolata. Le vicende narrate pongono al centro un quadro che si rivela il punto di convergenza di destini diversi e lontani che portano il protagonista Cosimo a viaggiare dalla Toscana fino in Sicilia per riprodurre un ritratto di donna conservato nella Galleria di Palermo. Per una straordinaria coincidenza, la tela rappresenta il punto di arrivo di una sua lunga ricerca interiore sull’amore assoluto e irraggiungibile. Il quadro si rivela, così, il punto di convergenza di strade diverse, che portano il pittore a confrontarsi con la pratica della stregoneria e l’operato della Santa Inquisizione nella Sicilia del Seicento, tra libri di botanica magica e sconvolgimenti metereologici. Situazioni che convergono tutte verso il momento più alto del romanzo, quando il pittore, all’opera nella riproduzione del dipinto, realizza il sogno di un leggendario specchio armeno del tardo medioevo palermitano. Specchio realizzato, anziché in metallo, in una tela pressoché impalpabile di papiro armeno, in grado, pare, di catturare e dar vita all’immagine riflessa dei soggetti che vi si specchiassero, purché innamorati…

Paolo Codazzi, Fiorentino, si è dedicato fin da giovane al suo amore principale, la scrittura. Appassionato di varie discipline, prima fra tutte la Storia antica, ha fondato nel 1983, con Franco Manescalchi, la storica rivista fiorentina “Stazione di Posta”. Ha ideato e presiede il Premio Letterario Chianti. Ha pubblicato due sillogi di poesie e due raccolte di racconti. Tra i suoi romanzi, La farfalla asimmetrica e Il pittore di ex voto (entrambi per Tullio Pironti). Con Arkadia Editore ha pubblicato Lo storiografo dei disguidi (2021).

 

Totem, la mostra di Libicocco

 

9 – 24 febbraio 2024

«TOTEM ritorno alla nostra essenza primitiva, pagana, legata alla natura» è il titolo della nuova mostra dell’artista Libicocco composta da tre serie di lavori esposti per la prima volta.
Un primo gruppo, che dà il titolo alla mostra, è formato da opere raffiguranti persone appartenenti a un’indefinita e strana tribù pagana, un progetto in cui la pittura e l’illustrazione si mescolano, dove i personaggi vivono in un rapporto simbiotico con la natura a cui appartengono.
Un secondo gruppo vede opere più piccole, con gli stessi soggetti ma più raccolti e silenziosi. Queste opere sono realizzate su carta Enrico Magnani Pescia, realizzata completamente a mano presso il Museo della Carta.
La terza serie infine è quella delle «dame velate», un gruppo di figure in cui l’artista gioca sugli spazi negativi, sul bianco della carta che diventa il bianco di veli che adornano le dame, altere e meravigliose.
Tutte le opere sono realizzate ad acquerello, sia classico che giapponese.
L’inaugurazione della Mostra alla presenza dell’artista è fissata per venerdì 9 febbraio alle ore 18 in quel di Livorno presso Extra Factory (via della Pina d’oro, 2 – ingresso da piazza della Repubblica).
«Totem» è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.30 (martedì e domenica esclusi) fino a sabato 24 febbraio.

LIBICOCCO, alias di Gian Luca Palazzolo, nasce a Livorno nel 1985, dopo studi e lavori eterogenei, decide di dedicarsi a tempo pieno alla sua passione: l’arte, perfezionandosi nell’acquerello, ma sconfinando anche in altre tecniche. I suoi lavori sono stati esposti in Italia e all’estero. Recentemente si è trasferito in una casa circondata da boschi e torrenti, dove immagina e crea personaggi caratterizzati da un ritorno ad una cultura nomade e pagana, in una stretta connessione simbiotica e primitiva con la natura a cui appartengono e di cui fanno parte. Perché la natura? L’amore e l’attaccamento alla natura, ai boschi, agli alberi, nascono fin dalla più tenera età, con le prime vacanze in montagna, le passeggiate nel verde, le storie e le case delle streghe, percependo un collegamento e una simbiosi che si sono rafforzati con il tempo in una forma sempre più concreta e artistica.
Il desiderio è quello di rendere visibile il modo in cui noi esseri umani, che da sempre ci siamo posti al di sopra o al di fuori della natura, siamo parte del tutto e come ogni nostro gesto influisca non solo in una natura che alla fine ci è estranea, ma arrivi a toccare anche noi stessi, in una continua interconnessione e in un continuo scambio.

 

 

 

Laboratorio d’Arte con David Brogi

STAGE DI SCULTURE IN CARTAPESTA CON IL MAESTRO DAVID BROGI

In vista della mostra celebrativa sulla Città di Livorno e il suo rapporto con il mare, in programma ad inizio estate 2024, Extra Factory e l’artista David Brogi hanno il piacere di lanciare una CALL per selezionare allievi che avranno l’opportunità di collaborare attivamente al progetto tramite uno stage di scultura in cartapesta.

Un modo per arricchire conoscenze e competenze artistiche personali, con un docente di esperienza come David Brogi, affiancandolo «in cantiere» nel percorso di realizzazione della mostra finale. Gli allievi, a cui è richiesta una minima esperienza di manualità e passione per l’arte, sotto la guida del Maestro Brogi impareranno a modellare l’argilla per arrivare al successivo sviluppo della scultura in cartapesta.

Il laboratorio è strutturato in un corso di 100h totali distribuite prevalentemente nei fine settimana presso Extra Factory (piazza della Repubblica, Livorno) in date da definire con il docente tra la seconda metà di FEBBRAIO e MAGGIO 2024, (durante lo sviluppo del progetto sarà richiesto agli allievi di spostarsi per un week-end a Ponsacco per alcune lavorazioni particolari).

Alla fine del corso, con una presenza di almeno 70h (30% di assenze), sarà rilasciato un certificato di partecipazione al laboratorio. Il costo per la partecipazione allo stage, esclusivamente a titolo di rimborso spese per i locali, è di 100€ per persona più 10 € per l’eventuale tesseramento all’Associazione Culturale Extra Factory ai fini assicurativi.

Termine ultimo per le candidature: mercoledì 31 gennaio 2024.

I candidati avranno un colloquio presso Extra, direttamente con il maestro David Brogi che selezionerà i sei allievi che prenderanno parte al corso.

Per ulteriori informazioni e candidature scrivere e-mail a: info@extrafactory.it

.: IL DOCENTE
David Brogi, artista poliedrico, nasce nel 1970 in una delle terre più belle d’Italia, la Toscana. Proprio questa terra gli ha permesso di crescere nei colori e nei profumi dei declivi collinari e delle città marine, come Livorno, che si aprono sfacciatamente al mare e ai venti che le sferzano. Dalla sua Toscana David trova la propria forza espressiva, guidato dalla formazione accademica iniziata nel 1984, esperienza coltivata come il buon vino delle sue terre. Nella sua ecletticità, David Brogi spazia dalla pittura alla scultura legando queste discipline anche a performance di carattere teatrale. David Brogi ha all’attivo decine di rassegne d’Arte in tutta Italia ed in Europa: Roma, Venezia, Firenze, Mantova, Milano, Padova, Torino, Parigi, Lione e tante altre. Numerosi i premi conseguiti a livello nazionale, tra cui il premio Rotonda Città di Livorno, anno 2016 con l’opera scultorea L’urlo d’Europa, e due premi del concorso nazionale Le Ali Città di Massa, con l’opera pittorica Blu Dog. Il Bacio, scultura bronzea, fa parte con grande orgoglio della Collezione della Presidenza della Repubblica Italiana. David Brogi è inserito nel catalogo Cairo Mondadori CAM da oltre 4 anni. Da pochi anni ha aperto uno studio con ampio ed elegante spazio espositivo a Ponsacco (PI), in Corso Matteotti, 9.

 

Incontro con lo scrittore Diego Collaveri

Lunedì 25 settembre 2023

In occasione della rassegna «Libri in Movimento» Monica Peccolo incontra lo scrittore Diego Collaveri per presentare la sesta avventura del commissario Botteghi. Un noir metropolitano che affonda le radici nel passato scuro della città, partendo dall’assassinio tutt’oggi irrisolto del barone Gustavo Corridi avvenuto nel 1867. Un viaggio personale attraverso l’anima imprenditoriale ottocentesca livornese, seguendo i resti di ville e figure storiche che hanno segnato Livorno. In un momento di pura depressione, il commissario Botteghi si troverà a indagare suo malgrado su di un apparente omicidio a seguito di un incidente stradale, che ben presto rivelerà un risvolto molto più profondo a seguito del ritrovamento di un misterioso diario appartenuto al barone.

L’autore Diego Collaveri
Dal 1992 al 2000 lavora in campo musicale, collaborando con Emi Music come chitarrista, arrangiatore e paroliere.
Nel 2000 comincia a scrivere narrativa e poesia, ottenendo premi e riconoscimenti. Nel 2001 vira verso la sceneggiatura, prima teatrale e poi per il cinema breve; l’anno successivo con la prima regia vince il concorso Minimusical indetto da La Repubblica e la casa di produzione Fandango, con cui collaborerà negli anni successivi. Intraprende un percorso didattico/formativo con vari registi italiani, studiando storia della cinematografia mentre lavora sui vari set.
Nel 2003 fonda la Jolly Roger productions, etichetta indipendente per produzioni video(videoclip, backstage, live show, booktrailer).
Nel 2006 viene invitato dall’Universtià di Pisa, dipartimento Cinema Musica Teatro, a intervenire nell’ambito del seminario “il cinema classico Hollywoodiano”.
Nel 2009 viene inserito nell’Enciclopedia degli Scrittori Contemporanei.
Nel 2013 è autore di brevi racconti noir per il settimanale Cronaca Vera.
Dal 2014 collabora con LaTelaNera.com come critico cinematografico, accreditato a livello internazionale.
Dal 2015 al 2017 è docente di sceneggiatura e storia del cinema presso Scuola di Scrittura Carver di Livorno.
Nel 2018 e 2019 partecipa al progetto Staffetta di Scrittura Creativa di BIMED (Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo) per le scuole superiori, in collaborazione con Ministero della Pubblica Istruzione.
Nel 2018 è tra i docenti del corso Form.Ed – Tecnico della Gestione delle Fasi di Lavorazione Editoriale indetto da Provincia di Livorno e Regione Toscana.
È tra gli ideatori di “Paura sotto la Pelle”, prima rassegna di incontri in Italia dedicata al genere mistery/crime e le sue trasposizioni tra narrativa, cinema e fumetto, tenutasi a Bologna nel dicembre 2017, patron Pupi Avati.
Nel 2019 riceve l’Oscar Livornese, onoreficenza riservata alle eccellenze cittadine che con il proprio lavoro hanno recato prestigio alla città di Livorno.
Vincitore di numerosi premi nella letteratura di genere, è riconosciuto tra i migliori scrittori della nuova generazione del noir metropolitano a livello nazionale. Oltre alla serie Anime Assassine e ad altre opere che spaziano dal fantasy al sci-fi, è autore: per Fratelli Frilli Editori – L’Odore Salmastro dei Fossi, Il Segreto del Voltone, La Bambola del Cisternino, Il Commissario Botteghi e il Mago – l’ultima illusione di Wetryk, il Passato ha un Prezzo, I Delitti di Livorno – il commissario Botteghi e l’omicidio del barone Corridi per La Corte Editore – Fango per Ugo Mursia Editore – Nel Silenzio della Notte

Libri in Movimento è una rassegna di presentazioni di libri, che dal 25 al 30 settembre farà tappa, ogni giorno, in un luogo diverso del quartiere. Un itinerario per scoprire proposte letterarie ma anche angoli pubblici e privati del rione Pontino San Marco: per conoscerli o ri-conoscerli, frequentarli, valorizzarli…

STORIA DI AZ. di Giacomo Sini

23-28 gennaio 2023

Az. (Alias) è una giovane artista di Isfahan, nel centro dell’Iran. Nel 2016 creò con altre donne una cooperativa per gestire autonomamente la propria produzione artigianaleAz., ha lavorato per anni in un laboratorio d’artigianato simile agli altri nei dintorni. Quel che riuscì a creare se ne differenziava in un aspetto molto importante: è stata una iniziativa indipendente portata avanti da sole donne, alla cui base era posto un sistema di funzionamento democratico incentrato su di un’organizzazione non verticistica. Il suo nome era «Toluo’», che significa “Alba”. A soli pochi metri di distanza dalle vie principali del Bazar centrale, in vicoli labirintici, si trovano numerosi laboratori sparsi nell’ombra e nel silenzio, lontano dagli occhi di chi attraversa le vie più tracciate; questi spazi, senza alcuna pretesa, alimentano il cosiddetto “mercato artigianale di massa”. Le loro ampie vetrate invitano i pochi passanti a guardarci dentro, dove circa 10 donne sedute intorno a grandi tavoli pongono piccole maioliche turchesi su vasi di rame, martellano modelli delicatissimi su contenitori d’argento lucidato e decorano a smalto sottili lastre di metallo.Az. decise così di non vendere direttamente la sua maestria a un negoziante o un grossista. Lei e altre sette donne decisero insieme di gestire autonomamente ed in cooperazione il proprio lavoro, lasciando perdere la ricerca in vano di un posto di un lavoro sicuro in tale maestranza. Così nacque nel 2016 la loro cooperativa, Toluo’ che ha lavorato sino al 2019.

Giacomo Sini, nato in Italia nel 1989. Si è laureato in scienze sociali presso l’Università di Pisa nel gennaio 2014. Giacomo, durante gli studi, ha trascorso alcuni anni della sua vita viaggiando tra Europa, Asia Centrale, Medio Oriente, Balcani, Nord Africa e Caucaso, toccando alcune zone attraversate oggi come in passato da numerosi conflitti. Paesi come Afghanistan, Iraq, Kosovo, Palestina, Georgia, Ucraina, Libano, Kurdistan e Siria hanno lasciato il segno nella sua personalità. Le situazioni osservate e le storie attraversate dai suoi percorsi, crescono l’ispirazione in Giacomo che inizia ad arricchire la sua passione per il fotogiornalismo e lo storytelling-writing, focalizzando la sua attenzione sui ricordi della vita delle persone incontrate in diverse situazioni sociali. Giacomo è rimasto colpito dalla determinazione delle persone in Medio Oriente verso cui ha sviluppato un amore profondo che lo ha portato negli anni a recarvici spesso e viverci per brevi periodi, realizzando sul campo diversi reportages. Nel 2015 ha partecipato al master in “Fotogiornalismo contemporaneo presso” Officine Fotografiche Roma “dove è stato scelto per esporre il suo lavoro su Kobane e i rifugiati curdi alla mostra nazionale di Fotoleggendo 2015. Oggi Giacomo si concentra principalmente sulla questione dei migranti, sulle minoranze etniche e scatta e scrive storie in aree di conflitto e post conflitto. Ora Giacomo collabora con alcuni giornali e riviste italiani e internazionali come inviato dall’Italia, dal sud dell’Europa e dal Medio Oriente. I suoi lavori sono stati pubblicati tra gli altri su: Al Jazeera, The Guardian, Der Spiegel, Stern Magazine, Taz, Die Zeit, Freitag, EL Pais, National Geographic, L’Express, Mediapart, Humanité Dimanche, Neuen Zürcher Zeitung, Knack, Mondiaal Nieuws, Vice Magazine, The Week, Il Manifesto, Left, Il Fatto Quotidiano (FQ Millennium), Internazionale, Repubblica, Il Corriere del Ticino, HBL, Trouw, Kansan Uutiset, News, The Progressive, The Week, The National, New Internationalist. Adesso Giacomo vive a Livorno, (Italia) talvolta trasferendosi in Medio Oriente. www.giacomosini.com 

Il reportage fotografico di Giacomo Sini è visitabile tutti i giorni fino a sabato 28 gennaio 2023 dalle 16.30 alle 19.30

 

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