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1984-2024 La mostra fotografica di Carlo Lucarelli

 6 – 15 aprile 2024

CARLO LUCARELLI. Passione e dedizione per la fotografia.

Testo di Carlo Ciappi (docente DAC FIAF e critico della fotografia)

«Livorno, la primavera e l’arte, il trinomio si rinnova e si rivela sempre avvincente allo scoccare dei giorni dell’equinozio di primavera, è allora che la luce del giorno ha la stessa durata dell’oscurità notturna, un magnifico bilanciamento, il giusto equilibrio e non potevano esserci giorni più appropriati per manifestare l’arte di un fotografo di profonda ispirazione, ma più di ogni altra dote, l’uomo che possiede grande equità, riflessione e dedizione perfetta a quanto si appresta a fare. Sarà infatti il giorno sei di Aprile del corrente anno quando si terrà il vernissage della mostra fotografica dell’artista il cui nome fa spicco in epigrafe, sarà allora la sua l’arte fotografica a manifestarsi, l’arte mai abbandonata nemmeno per brevi periodi, però mai ostentata, mai autodeclamata, piuttosto volutamente sottaciuta pur essendo valida espressione di una ricerca, mai seguace di una moda qualsiasi, piuttosto sempre forte espressione dei tempi vissuti, visto che il suo pensiero è sempre stato che la fotografia, come la musica e la poesia, è espressione vera di sentimento, quello dell’autore posto in ogni scatto. In questo giorno, quindi, si accenderanno le luci sulle fotografie di Carlo Lucarelli espressioni diverse capaci di sorriderci dalle pareti della galleria Extra e molti appassionati converranno per condividere una gioia, quella dell’autore senza dubbio, ma anche di quanti hanno avuto il piacere di lavorare artisticamente e per il bene della fotografia in generale a fianco ad un artista singolare.
Carlo Lucarelli si affacciò alla fotografia intorno al 1984, lo fece aderendo ad una associazione dal nome che è tutto un programma: ALFA (Associazione Livornese Fotoamatori) e non mise tempo in mezzo, iniziò subito con le varie sperimentazioni, tutte quelle che l’entusiasmo e la passione gli suggerivano e il colore imperava nei suoi orizzonti, come i paesaggi, ma sempre la presenza dell’umano era una cosa assai ricercata e voluta per imprimere un senso all’immagine cercata. Ci sono più strade per imprimere il senso delle immagini, come le tecniche per poterle realizzare e, negli anni subito dopo il suo inizio, iniziò l’era dei computer con cui dare nuovi impulsi conferendo alle immagini sensazioni nuove e il nostro artista non se ne lasciò sfuggire l’occasione e cominciò il filone della creatività. Poi si sa, le attitudini personali obbligano a ricerche più approfondite, ben presto la sua fotografia fu vera comunicazione, fine ultimo dell’arte della fotografia fino a spingersi in reportage e portfoli fotografici di spessore. Anche se dotato di grandissima modestia, è stato invitato a mostrarsi in pregevoli manifestazioni e gallerie d’arte, anche lui ha fatto il percorso obbligato della partecipazione a concorsi in cui si è sempre distinto in campo nazionale e internazionale. Ben presto si affiliò alla Fiaf, la federazione delle associazioni fotografiche italiane, la più importante in senso assoluto, in seno a questa istituzione si è sempre adoperato per promuovere il vero senso dell’amatorialità e dell’associazionismo fino a conseguire una onorificenza importante quale Benemerito Della Fotografia Italiana, titolo che è riservato a quanti si adoperano fattivamente e con zelo alla promozione dell’arte fotografica, sia artisticamente e come promozione, nonché per la organizzazione necessaria per la crescita del Popolo della Fotografia. Questo è senza dubbio un gran riconoscimento, ma altre onorificenze popolano il suo curriculum, quelle conquistate nel campo artistico ed hanno acronimi diversi: AFI (Artista fotografo italiano); Exposant honorable d’images sans frontière; Artiste della federération internazionale de l’art photografique, ma anche Eccellence della stessa istituzione internazionale; infine Encomiabile della fotografia italiana. Questi elencati sono importanti riconoscimenti, ma il suo palmares sarebbe ancor più popolato se il suo impegno non si fosse diretto, con tanto impegno, anche alla buona guida dei circoli di fotografia e della federazione stessa, infatti nel 2007 fu un cofondatore del Fotoclub Nove di Livorno il cui nome si è fatto conoscere negli anni per meriti particolari. Per sei anni ha ricoperto l’onerosa carica di Delegato provinciale per Livorno della Fiaf, ma per ben dieci ha ricoperto quello di Delegato regionale per la Toscana, regione di capitale importanza nell’amatorialità fotografica. Innumerevoli sono le manifestazioni realizzate con il suo stimolo in varie zone del territorio, come innumerevoli sono i campi in cui si sono prodotte sue iniziative; questo potrebbe sembrare un buon operato e lo è in effetti, ma il suo fiore all’occhiello è l’ideazione, la realizzazione, la gestione di una grande mostra intitolata Toscanità. Questa singolare, ciclopica realizzazione ha visto realizzarsi per ben quattro edizioni, con cadenza biennale, una mostra di trecetosessanta fotografie eseguite, a seconda dei temi scelti, dalla coralità dei circoli delle province della Regione Toscana, un lavoro imponente ed estremamente importante per la proposta di lavorare coralmente confrontando idee, opinioni, stili, di una fotografia in evoluzione per poter lasciare il segno di chi siamo stati in un determinato periodo storico: il nostro. Le quattro mostre sono state proposte in ogni provincia con echi di approvazione mai ottenuti prima per l’ambiente fotoamatoriale, non solo toscano, ma nazionale. Quando le qualità personali sono eccellenti chi governa le istituzioni sa benissimo a chi affidare incarichi di prestigio e responsabilità, in seno alla precitata Federazione, Lucarelli riveste attualmente l’incarico di Vice Direttore Dipartimento Interni della Fiaf (zona area centro).
Le qualità e i meriti di questo personaggio facevano quasi dimenticare di parlare dell’appuntamento al vernissage del sei Aprile, sì, converremo alla Galleria Extra per godere delle opere fotografiche di questo particolare artista fotografo nello sviluppo di un’arte portata avanti e sperimentata negli anni e ne vedremo di interessanti espressioni, elaborazioni, naturalità, segni, simboli, colori, e su tutto irrompe il manifestarsi di un sentimento, il suo personale, la sua fotografia risente fortemente della personalità di chi le esegue, allora è la semplicità e la non banalità che in connubio ci verranno incontro nella nostra indagine a carpire i significati dati alle opere in mostra».

Appuntamento a sabato 6 aprile alle ore 17,30, dunque, per un vernissage particolare, all’ Extra Factory in via della Pina d’Oro, 2 (ingresso da piazza della Repubblica), Livorno.
La mostra sarà visitabile gratuitamente da sabato 6 a sabato 15 aprile 2024, con orario 10-12 e 17-20 (martedì e domenica giorni di chiusura)

 

(A)mare. Sentimenti ed emozioni dal mare

2 – 9 marzo 2024

(A)mare è la mostra collettiva fotografica nata da un’idea di Giovanni La Francesca e Fabio Cosimi. Ventidue artisti selezionati raccontano il mare a seconda dei diversi stili e dei propri generi fotografici, mettendo in risalto le emozioni e i sentimenti che suscita in loro.

L’inaugurazione, nello spazio espositivo di Extra (via della Pina d’Oro, 2 – ingresso da piazza della Repubblica, Livorno)  avverrà sabato 2 marzo alle ore 18 alla presenza dei fotografi con le opere in mostra: Alessandro FRUZZETTI, Antonella DINI, Arez PROD, Arturo SAFINA, Biancamaria MONTICELLI, Carlo LAMIA, Carolina GUADARRAMA, Claudio LUCHETTI, Elena BACCHI, Giovanni LA FRANCESCA, Ilaria CARIELLO, Laura BOLOGNESI, Luigi DE ROSA, Marc Anthony SAYLON, Marco VIVIANI, Maria Elena TODARO, Martina CORRADI, Patrizia GALIA, Renato BUTTA, Roberto BARTOLINI, Susanna PIGNATELLI, Veronica SOCCI.

La prefazione è di Fabio Cosimi, le riprese aeree del video in mostra sono di Marc Anthony Saylon .

La collettiva,  con il Patrocinio del Comune di Livorno, sarà visitabile tutti i giorni fino a sabato 9 marzo con orario 10-12 e 17-19.30 (escluso il martedì e la domenica).

«Il mare è un esperienza intima. La prima volta che ho pianto, nascosto dietro uno scoglio al tramonto, il primo bacio dato a una ragazza dietro le cabine alla fine di settembre come ultimo saluto all’estate che sta per finire, la prima volta che ho fatto l’amore illuminato dalla luna in una piccola cala nascosta; il primo furente dolore fumando una sigaretta dopo l’altra bagnato dal mare nero di tempesta. Se mi allontano per qualche tempo dalla costa, rincorro col pensiero il ricordo del sapore salmastro sulle labbra di un giorno di libeccio o il calmo frusciare delle onde di risacca di un mattino d’estate quando mia madre mi portava molto presto in spiaggia e dove la sabbia fresca sotto i piedi mi faceva rabbrividire. Quando sono lontano mi manca il grigio e il nero, l’azzurro, il verde, come un pittore senza i suoi colori, mi manca la sua voce possente e il suo bisbigliare, l’odore inebriante. Il mare è uno specchio nel quale gran parte della mia vita è riflessa, c’è la mia instabile giovinezza, la mia stanca vecchiaia e tutto quello che nel mezzo mi è accaduto, mi basta solo guardare e ascoltare. Di fronte al mare tutto mi diventa più chiaro, più comprensibile, più amabile, più sopportabile. Più umano».

[Fabio Cosimi]

Immaginario Analogico, la mostra di Cesare Di Liborio

 

Una nuova mostra fotografica d’Autore tutta in analogico quella di Cesare Di Liborio ad Extra con l’esposizione di tre dei suoi recenti progetti: Aliens, Wonder Women e Wandering Souls.
Appuntamento per sabato 13 gennaio alle ore 17.30 negli spazi espositivi di Extra in via della Pina d’Oro, 2 (ingresso da Piazza della Repubblica), Livorno. La mostra sarà visitabile tutti i giorni sino a domenica 21 gennaio con orario 10-12 e 17-19.30 (martedì e domenica mattina esclusi).

.: Il percorso artistico di Cesare Di Liborio
«Tutto il mio percorso professionale fotografico storicamente è stato improntato su due temi per me importanti: il limite e la natura. Limite inteso come “passaggio”, tra il reale e l’irreale, tra il conosciuto e lo sconosciuto, o se si preferisce tra la vita e la morte. La natura, per l’amore che nutro per essa. Negli ultimi quattro anni ho iniziato ad affrontare un percorso autoriale indirizzato su progetti in opera unica. Ho iniziato ad utilizzare tecniche diverse, anche combinandole fra loro. In alcuni progetti aggiungo materiali come oro, fiori, tessuti ed altro che rendono l’opera unica in quanto nella realizzazione, una parte del risultato è dettato dalla casualità del procedimento.»

.: Aliens (2021)
«Negli ultimi progetti che ho sviluppato cerco di esprimere quello che nella mia fantasia c’è ‘oltre’. In questo progetto, Aliens, l’oltre è quello che non conosciamo, è uno o più mondi alieni dei quali istintivamente abbiamo paura. Queste presenze informi, sospese, fluttuanti, sono nella mia fantasia quello che potrebbero essere alieni che popolano quell’oltre a noi sconosciuto».

Claudia Cavatorta scrive:
[…] «Maestro riconosciuto della stampa argentica in bianco e nero, Di Liborio decide di sperimentare materiali, processi e strumenti, orientandosi oggi alla produzione di opere uniche, oggetti che si collocano oltre la fotografia tradizionalmente intesa. E’ nello specifico la tecnica del mordançage ad attrarre l’Autore, che decide di inventarne una personale declinazione introducendo varianti chimiche, fisiche e formali.
Alcune riprese in pellicola bianco e nero di meduse all’interno di un acquario, con le loro forme fluttuanti e misteriose, innescano un processo ideativo e immaginativo di grande potenza, ispirando un progetto strutturato. Il lavoro procede come in un dialogo tra le forme, che sembrano agire come le macchie di Rorschach, come strumento proiettivo che guida l’autore verso formazioni che emergono dall’interno e producono continue metamorfosi…
[…] Nelle intenzioni dell’Autore, queste opere costruite a partire da fotografie di corpi traslucidi che vivono nella trasparenza, organismi antichi che ci appaiono come fantasmi trasportati in un complesso gioco di rimandi e citazioni, si offrono oggi allo spettatore come schermi/ specchi nei quali ognuno è invitato a proiettare e scoprire percorsi, interpretazioni, suggestioni, riflessioni.» Le opere sono uniche stampate dall’autore su carta baritata ai Sali d’argento, trattate con la tecnica del mordançage e virate al selenio.

.: Wonder Women (2021 – 2023)
«L’idea del progetto WonderWomen nasce dalla serie delle Madonne che fanno parte del progetto “Ade”. Tutte le immagini sono una serie di ritratti femminili in omaggio alla bellezza, alla forza e alla centralità della donna in un mondo sempre più orientato all’autodistruzione. Nel mio mondo la donna è fulcro, timone, colonna e bellezza nel suo più ampio significato.» Le opere uniche stampate dall’autore su carta baritata ai Sali d’argento, trattate con tecniche varie (mordançage e chimigrammi) anche combinate fra loro con l’aggiunta di materiali vari (pigmenti colorati, fiori, tessuti, ed altro) e virate al selenio.

.: Wandering Souls (2020 – 2021)
Il progetto “Wandering Souls” è nella mia fantasia la rappresentazione di un insieme di anime erranti che, nel mio “oltre”, vagano alla ricerca della pace. Si va dalle anime più calme e tranquille rappresentate da soggetti più larghi, alle anime più inquiete dove i soggetti sono più sottili e danno una idea di frenesia. Le Opere uniche senza l’utilizzo del negativo, stampate dall’autore su carta baritata ai Sali d’argento, trattate con la tecnica dei chimigrammi e virate al selenio.

Sito web ufficiale dell’autore: www.cesarediliborio.it

Mostra fotografica di Montmartre-Garibaldi solo andata.

 

4-12 novembre 2022

La Mostra di Fotografia con le immagini selezionate dei tre giorni di estemporanea “Montmartre-Garibaldi solo andata” dello scorso settembre si terrà presso Extra Factory da venerdì 4 a sabato 12 novembre 2022 con inaugurazione venerdì 4 alle ore 17.30.
La Commissione ha selezionato le immagini singole dei seguenti autori:
Barbara Arena, Roberto Bartolini, Laura Bertolini, Roberto Casalini, Francesco Luongo, Massimo Petruzzo, Michele Nocchi, Cristian Rossi, Sarah Rossi, Sebastian Korbel, Veronica Socci. La serie-portfolio selezionata è della fotografa Claudia Ceccherelli.

La mostra sarà aperta tutti i giorni fino al 12 novembre 2022 con orario 17.30-19.30, il sabato anche al mattino dalle 10.30 alle 12.30.

MODELS FOR A DAY di Ale Bacci

 

22-30 ottobre 2022

“Il bello della normalità risiede negli occhi di chi sa raccontarla. Racconti di vita comune espressi non a parole ma con immagini. Da sempre questo è stato un primo obiettivo: raccontare le infinite sfumature delle persone della mia Livorno, infinite sfumature come quelle create nei tagli di luce che mettono in rilievo, in silhouette, parti del viso e del corpo dei soggetti fotografati.  Un fil rouge tesse la trama della mostra: tutti i ritratti sono stati sviluppati in città, con persone della zona che svolgono professioni comuni molti alla prima esperienza di ritratto. Sono stato mosso dalla convinzione delle infinite opportunità artistiche che Livorno offre: l’ arte è nascosta, ma non del tutto oscurata, in tutti noi. Qui risiede il compito del ritrattista: cogliere, esaltare e raccontare la normalità. Questi progetti sono stati accolti con entusiasmo e positività in concorsi internazionali come il MIFA, l’IPA o il F.A.P.A. Questo era lo scopo: far comparire accanto a fotografie di modelle professioniste, l’intima bellezza della normalità, raccontandola attraverso soggetti che svolgono professioni comuni.”

La mostra fotografica di Ale Bacci inaugurerà sabato 22 ottobre alle ore 18 presso Extra Factory, via della Pina d’Oro, 2 (Angolo Piazza della Repubblica) a Livorno. Sarà visitabile tutti i giorni dalle 17.30 alle 19.30. Il sabato anche al mattino dalle 10 alle 13.

 

Photo Credits 2022 © Sara Bertei & Sebastian Korbel