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Racconti di colore in movimento: omaggio a Giovanni March

14-29 dicembre 2024

Toscana Arte «gruppo Giovanni March» presenta: «Racconti di colore in movimento»: omaggio a Giovanni March.
In occasione del 50° anniversario della scomparsa di Giovanni March, Toscana Arte è lieta di annunciare una mostra commemorativa dedicata a celebrare il genio artistico e l’eredità di uno dei più grandi maestri dell’arte livornese e italiana. L’esposizione, si terrà nella galleria d’Arte Extra Factory dal 14 al 29 dicembre 2024 con inaugurazione sabato 14 dicembre alle ore 17.30 con l’intervento dello storico dell’Arte Jacopo Suggi.
Al centro della mostra vi saranno due opere originali di Giovanni March, gentilmente concesse da una collezione privata, che fungeranno da fonte di ispirazione e confronto per il pubblico. Attorno a queste preziose testimonianze, si svilupperà un percorso espositivo che vede la partecipazione di alcuni dei più talentuosi artisti contemporanei del gruppo Giovanni March.

Gli artisti presenti in questa mostra collettiva sono:

  • Andrei Irene
  • Busoni Mauro
  • Chesi Viky
  • Chiesi Biagio
  • Corti Ennio
  • Di Filippantonio Graziana
  • Ferrucci Francesca
  • Fiorini Paolo
  • Gallo Giuseppina
  • Gambini Mauro
  • Ghelarducci Francesca
  • Korbel Sebastian
  • Lipani Francesco
  • Logoluso Clelia
  • Luschi Massimiliano
  • Luschi Valeria
  • Mannocci Giacomo
  • Mattei Alessandro
  • Mazzinghi Nicola
  • Monticiani Roberta
  • Movarelli Walter
  • Muntoni Rosy
  • Orsolini Fabio
  • Pasini Giada
  • Ricci Tommaso
  • Rossi Ivano
  • Turio Paola
  • Zullo Raffaele
Questi artisti, ciascuno con il proprio stile, presenteranno opere inedite e originali, con l’obiettivo, non solo celebrare la figura di Giovanni March, ma anche stimolare un dialogo tra generazioni di artisti, rendendo omaggio al passato e al contempo proiettandosi verso il futuro dell’arte.
La Mostra sarà visitabile tutti i giorni fino al 29 dicembre con orario: 10.00-12.00 e 16.30-19.30 (chiusa nei giorni 25 e 26 dicembre) a Livorno presso Extra Factory (piazza della Repubblica, angolo Pina d’Oro).

Terra Manomessa 2024, mostra collettiva di scultura

30 novembre – 8 dicembre 2024

Inaugura sabato 30 novembre alle ore 17.00 negli spazi espositivi di Extra Factory in piazza della Repubblica, angolo Pina d’Oro a Livorno, la mostra collettiva «Terra manomessa», giunta alla seconda edizione. Una rassegna di scultura in ceramica realizzata dalle talentuose artiste dell’Università Popolare di Rosignano, guidate dal Maestro Pier Claudio Paneraj.

La mostra celebra l’argilla, un materiale semplice e ancestrale, trasformato in opere uniche e irripetibili grazie alla creatività e all’abilità manuale delle artiste. Il percorso espositivo vuole richiamare l’attenzione sul valore e l’unicità dell’artigianato, in contrapposizione all’impersonalità dei prodotti industriali: ogni scultura racconta una storia di dedizione e maestria, calda e vibrante come solo l’opera fatta a mano può essere.

Espongono:

  • Eva Di Capua,
  • Laura Fabbri,
  • Cristina Lenzi,
  • Manuela Lorenzini,
  • Serena Madia,
  • Delia Matteucci,
  • Daniela Nuti,
  • Anna Pardini,
  • Annalisa Savarese,
  • con la partecipazione del Maestro Pier Claudio Paneraj e di Luca Mannari.

La mostra sarà visitabile fino a domenica 8 dicembre 2024, tutti i giorni dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 17:00 alle 20:00 (escluso il martedì, giorno di chiusura) nei locali di Extra Factory, in via della Pina d’Oro, 2 (ingresso da Piazza della Repubblica) e permetterà di scoprire la bellezza della ceramica e del fatto a mano, in un viaggio attraverso opere che raccontano l’essenza dell’Arte.

Oltre il quotidiano, sfumature di luce e paesaggi. Gli acquerelli di Frank Paradisi

15-27 novembre 2024

La mostra dell’artista Frank Paradisi è un viaggio emozionante attraverso insoliti angoli cittadini e paesaggi rurali, resi con straordinaria maestria grazie alla tecnica dell’acquerello. Paradisi, nato a Livorno nel 1977 e formatosi nella «bottega» del Maestro Marc Sardelli, ha saputo sviluppare un tratto distintivo che lo posiziona tra i più raffinati interpreti contemporanei di questa tecnica pittorica. Ogni opera cattura l’essenza dell’ambiente urbano e della serenità della campagna, creando un dialogo visivo tra il fascino dell’architettura storica e la quiete della natura circostante. I dipinti di Paradisi sono finestre aperte su angoli nascosti e silenziosi, su vicoli ombreggiati e piazze soleggiate, con dettagli che raccontano storie di ieri e di oggi. Le delicate sfumature dell’acquerello restituiscono la luminosità dei paesaggi toscani e degli scorci livornesi omaggiando la semplicità e la bellezza delle scene quotidiane. Paradisi riesce a trasmettere una sensazione di intimità e quiete, invitando l’osservatore a immergersi nelle atmosfere sospese dei suoi paesaggi. Con la sua tecnica meticolosa e un uso sapiente della luce, Paradisi infonde vita a ogni opera, che sembra quasi respirare , rivelando l’essenza profonda dei luoghi ritratti. La mostra rappresenta un tributo alla sua maestria, con opere che raccontano il fascino di Livorno, dei suoi dintorni e non solo, ma anche degli angoli più insoliti, resi con una nitidezza e una profondità che solo l’acquerello, nelle mani di un vero artista, può offrire. Grazie a un percorso artistico che lo ha portato a esporre in mostre nazionali e internazionali, Frank Paradisi ha consolidato la sua reputazione come Maestro dell’acquerello. Questa esposizione è un’opportunità per scoprire il suo impegno nel celebrare, attraverso ogni pennellata, la bellezza nascosta del territorio e l’essenza dei paesaggi e delle architetture, offrendo una visione intima e poetica del mondo che ci circonda.

  
Vernissage della Mostra, venerdì 15 novembre ore 17.30 presso Extra Factory – Art Gallery (Piazza della Repubblica, angolo Pina d’Oro) LIVORNO.
 
La Mostra sarà visitabile tutti i giorni fino a mercoledì 27 novembre con orario 10.00-12.00 e 17.00-19.30 (escluso il martedì e la domenica mattina)

«Senza Tempo» la mostra di Alessandra Zocchi

Livorno, 19-31 ottobre 2024

Nuovo appuntamento con grafica e creazioni da riuso per la mostra «Senza tempo» dell’artista fiorentina Alessandra Zocchi presente all’inaugurazione di sabato 19 ottobre alle ore 17 negli spazi espositivi di Extra Factory a Livorno in piazza della Repubblica (angolo Pina d’Oro).

Le opere di Alessandra Zocchi affondano le radici nel piacere di esplorare e interagire con la materia, spinta dall’esigenza di manipolare, plasmare e trasformare materiali di scarto con le proprie mani. Il processo creativo si origina da un istinto, un bisogno di immergersi fisicamente nei materiali per dare loro nuova vita. L’attrazione dell’artista è quella di scoprire qualcosa di prezioso e raro, un tesoro che evoca il passato non solo nella sua forma, ma anche nel colore e nella natura stessa del materiale. Ogni frammento, anche il più piccolo e apparentemente insignificante, si rivela ai suoi occhi come un microcosmo, portatore di nuove possibilità e di una vita rinnovata. È attraverso l’assemblaggio che Alessandra riesce a restituire un senso di armonia e di equilibrio, un’eco di mondi lontani e dimenticati che, pur essendo caratterizzati da una precaria fragilità, resistono con forza alla distruzione e all’oblio. Questo processo artistico diventa così una celebrazione della memoria e una riflessione sulla transitorietà. L’artista riesce, attraverso i suoi lavori, a mantenere viva la memoria di un tempo perduto, catturando e conservando l’essenza di un passato che non può più tornare, ma che vive ancora nei materiali che riporta alla luce. La sua opera è un ponte tra presente e passato, una narrazione visiva che ci invita a riflettere sul valore della materia e sul significato del ricordo, trasformando ciò che è stato scartato in testimonianze preziose di un mondo che resiste, ancora e sempre, nella sua bellezza fragile.

Alessandra Zocchi nasce a Firenze dove vive e realizza le sue opere. Figlia d’arte, fin da piccola cresce in un contesto espressivo di produzioni fantastiche e immaginarie che la mettono in contatto con una molteplicità di materiali, pennelli, colori, stoffe, ferri, legni… che la incuriosiscono e nutrono la sua creatività. A 20 anni inizia a lavorare nel campo dell’educazione e subito resta affascinata dal modo in cui bambine e bambini esplorano, si stupiscono, si meravigliano manipolando oggetti e materiali; è proprio dal suo sguardo attento e costante sul mondo infantile che impara a far attenzione ai dettagli, alle piccole cose che ogni oggetto nasconde. Come autodidatta inizia la sua sperimentazione, disegnando linee e forme geometriche su carta e sassi, realizzando grafici insoliti e al tempo stesso rigorosi. La ricerca e la sperimentazione dei materiali persi, come lei chiama i materiali abbandonati all’usura del tempo, la porta, negli ultimi anni, a realizzare assemblaggi ispirati a borghi e a navi, paesaggi e barche inusuali, ma possibili nel suo mondo fantastico. Da alcuni anni frequenta a Firenze la scuola di grafica e incisione L’Armadillo diretta dal maestro Manuel Ortega dove ha sperimentato e acquisito interessanti tecniche incisorie che le hanno dato l’opportunità di intraprendere nuovi percorsi di esplorazione e ricerca artistica.

La mostra è visitabile fino a giovedì 31 ottobre con orario 10-12 e 17-19.30 (chiusa il martedì e la domenica mattina).

 

 

Incontro con l’artista Viktoria Lomasko

9 ottobre 2024

VICTORIA LOMASKO


« La trasformazione del linguaggio e del ruolo dell’artista politico »

Siamo felici e onorati di accogliere, mercoledì 9 ottobre, alle ore 19:00, grazie al contatto de Le Cicale Operose, Victoria Lomasko, artista e autrice russa, per l’incontro “La trasformazione del linguaggio e del ruolo dell’artista politico”, a cura di Victoria Lomasko, a partire dai suoi ultimi due volumi, “L’ultima artista sovietica”, 2024 e “Altre Russie. Un reportage illustrato”, 2022, entrambi Becco giallo Edizioni.
L’intervento è accompagnato dalla PROIEZIONE DELLE OPERE di Victoria Lomasko, funzionali alla narrazione dell’autrice.
Emilio Brizzi traduce e intervista Victoria Lomasko.
Victoria Lomasko: “I had feelings that in Italy people are more interested in culture and art”.
Aspettiamo, quindi, tra il pubblico, gli artisti livornesi e Toscani per accogliere e conoscere l’artista Victoria Lomasko e dibattere sull’importante tema da lei proposto.
L’arte, con Victoria Lomasko, si riappropria di una sue delle sue funzioni più importanti, ovvero veicolare il messaggio di libertà da ogni condizionamento e, nel caso delle opere di Lomasko, anche di denuncia dei nazionalismi che privano i popoli di libertà di pensiero e di azione. Le opere di Lomasko sono espressione di una forte contestazione e testimoniano che l’Arte stessa può assumere una funzione sociale salvifica.
Sinossi del volume L’ultima artista sovietica.
Victoria Lomasko indaga, trent’anni dopo la spartizione del blocco dell’Est, le vestigia dell’impero, dagli stati annessi alla Russia ai nuovi Stati apparentemente indipendenti. Mentre la pandemia di Covid-19 sconvolge i suoi piani, il libro si trasforma in una testimonianza di un’epoca che ha visto il Paese più grande del mondo passare da un sordido regime autoritario a una spaventosa dittatura. Le ultime righe di questo libro sono state scritte all’inizio dell’esilio dell’autrice, nel marzo 2022. Fedele alla tradizione letteraria russa secondo cui un libro raramente tratta di un unico argomento, Victoria Lomasko “dipinge”, attraverso L’ultima artista sovietica, il ritratto popolare di un mondo in equilibrio precario tanto quanto lo stesso status dell’artista.
Sinossi del volume Altre Russie. Un reportage illustrato.
Victoria Lomasko ha viaggiato in lungo e in largo per il paese, dai sobborghi di Mosca fino agli angoli più remoti: ha visitato le scuole di piccoli villaggi, intervistato le prostitute delle grandi città industriali, insegnato disegno ai bambini e alle bambine nelle prigioni minorili. Il risultato è un’indagine profonda, che a partire dai cittadini e dalle cittadine che non hanno voce mette a nudo le disuguaglianze e le ingiustizie della società russa contemporanea. Uno straordinario affresco di una Russia altra, mai raccontata prima, determinata più che mai a lottare per i propri diritti. Prefazione di Elettra Stamboulis.
Biografia
Victoria Lomasko è nata a Serpukhov, a 99 km a sud di Mosca, nel 1978. Il padre, operaio metalmeccanico di questa cittadina interamente dedita alla produzione industriale, agiva come artista provocatore in segreto. Diplomatasi all’Università statale di Mosca in Arti Grafiche nel 2003, Lomasko intraprende da subito una strada non confortevole che mette insieme osservazione e azione, disegno documentario e performance, attivismo e impegno personale inteso come corpo dell’artista che non sfugge all’essere parte di un gruppo. Da marzo 2022 vive in Europa ed è oggi considerata dalla critica e dalla stampa anglosassone la più importante artista sociale grafica russa, (Fonte: Bresciamusei.com)
L’ultima artista sovietica ha dato spunto alla grande mostra del 2022, The last soviet artist, a lei dedicata a Brescia, presso i Musei di Santa Giulia. Oltre ai reportage grafici ha realizzato anche importanti murales di grandi dimensioni: nella sua pratica la scrittura saggistica e la poesia precedono il disegno in grandi dimensioni, per cui ha intitolato questi lavori “poesia congelata”. Il suo segno è fortemente impregnato dello stile sovietico e le sue composizioni, pur basandosi su eventi reali, includono elementi fantastici ed elaborazioni naturali. Sue storie e reportage sono state pubblicate tra gli altri, da Art in America, The Guardian, GQ Russia, The New Yorker, Internazionale. Ha esposto i propri lavori, realizzati anche come vere e proprie installazioni, in numerosi musei e gallerie tra cui la Kunsthalle di Vienna, il Garage Museum di Mosca, il Miami University Humanities Center a Oxford, negli USA, il GRAD at Somerset House a Londra e al Cartoon Museum di Basilea. (Fonte: Becco Giallo Editore)

…Percorsi… la mostra di Roxane Scaperrotta

27 settembre – 12 ottobre 2024

La Mostra “…PERCORSI…” di Rossana Scaperrotta traccia esperienze di vita che si sono delineate nell’arco degli ultimi cinque anni. Con la presentazione dei suoi quadri, l’artista ha voluto comunicare, attraverso l’applicazione di varie tecniche pittoriche, la storia evolutiva ed artistica che l’ha caratterizzata.
La Scaperrotta evidenzia nelle proprie opere un animo sensibile e un tratto deciso. I temi rappresentati sono molteplici, tra questi: il tema della guerra, il tema dell’immigrazione e del coraggio che serve per abbandonare la propia terra in cerca di un futuro in un territorio sconosciuto, il dramma della morte, la bellezza della maternità.
Di grande forza sono i quadri paesaggistici.

Rossana Scaperrotta nasce ad Ariano Irpino, provincia di Avellino, il 28 gennaio 1955. Fin dai primi anni si evidenzia la sua predisposizione alla creatività. La sua attività professionale (Caposala presso il Frangipane) non la distoglie da una ricerca interiore che la porta a frequentare i laboratori artistici della prof.ssa Rosalba Albanese e del maestro Lello Albanese, dai quali apprende alcune tecniche pittoriche e dell’arte ceramica. Dal 1997 fa parte dell’associazione culturale “Vicoli ed Arte” fondata dall’arch. Carmine Iuorio e tesa alla valorizzazione dei vicoli e delle arti del suo paese, Ariano Irpino, noto anche per la tradizione ceramista.
Si appassiona alla composizione di opere originali utilizzando pietre marine raccolte soprattutto dalla bellissima costa cilentana. Nel 2019, libera ormai da impegni professionali, si dedica alla sua passione e si iscrive all’Atelier del maestro Mario Ferrante a Benevento. Grazie al sostegno e all’aiuto del maestro Ferrante, acquisisce e perfeziona molte tecniche pittoriche.
Il 28 maggio 2022 presenta la sua Mostra di pittura dal titolo “Tunnel” presso la Rocca dei Rettori, Sala dell’Acquedotto Romano, di Benevento. L’8 agosto 2022 partecipa alla Mostra collettiva di arte contemporanea presso il Museo Civico e della Ceramica, Polo Didattico e Scientifico di Ariano Irpino. Il 24 febbraio 2023 partecipa alla Mostra collettiva “Atelier d’Arte” Mario Ferrante presso la Rocca dei Rettori di Benevento.
I temi delle sue opere spaziano dai paesaggi agli eventi di grande attualità.

Il Maestro Mario Ferrante su Rossana
«…le tele ed i disegni di Rossana Scaperrotta celano sempre una cifra di sapore onirico . È una forza silente che, spesso, emerge come valore primario dell’opera.
La narrazione di ogni situazione è trascritta con accuratezza cromatica ( la figura emerge in modo preponderante anche nei temi paesaggistici) come le impennate emozionali appaiono sempre calibrate da costruzioni rigorose. Il risultato è un’indagine razionale ed efficace , però ad uno sguardo più attento, è possibile constatare quanto l’applicazione di tecniche dal sapore “classico ” permettano libertà più ardite per racconti di grande effetto sensoriale.
Questa mostra raccoglie opere che accompagnano il visitatore suggerendo le emozioni che segnano il cammino di questa artista emergente , ma conferma il suo valore che è già traccia di un futuro con successi ad ampio raggio.»

Inaugurazione della Mostra venerdì 27 settembre alle ore 18 negli spazi di Extra a Livorno in piazza della Repubblica (angolo Pina d’Oro). La mostra sarà visitabile fino a sabato 12 ottobre tutti i giorni con orario 10.00-12.00 e 17.30-20.00 (escluso il martedì e la domenica mattina)

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